Rinaldi, voto 7 - Carpe diem: un assaggio di quello che potrebbe essere, gestione delicata per il futuro
Carpe diem: Filippo Rinaldi, all'unica occasione avuta, ha dimostrato di avere stoffa e talento. Il portiere crociato, reduce da prestiti molto positivi in Serie C, quest'anno è rimasto alla base con il ruolo di terzo portiere. Un incarico che forse gli sta stretto, vista la parabola di crescita delle ultime stagioni e anche gli incoraggianti segnali lanciati a Napoli. Ora la società dovrà capire cosa fare con il ragazzo, che sicuramente avrà fame e voglia di esprimersi e mettere in mostra il proprio talento. Difficile forse tenerlo un altro anno, se non con la promessa di trovare un po' di spazio. Una situazione delicata da gestire per la dirigenza, che sa di avere tra le mani un patrimonio da non sprecare.
Il film della stagione - Rinaldi gioca qualche gara nel pre campionato e alla fine decide di restare, nonostante qualche offerta, per fare la sua prima stagione in Serie A. Parte come terzo, pronto ad insidiare Corvi e a sfruttare la stagione come opportunità di crescita. Il suo lavoro viene ripagato a Napoli: Cuesta decide di affidarsi a lui e fa bene, perché l'estremo difensore para il parabile a Napoli, tiene il risultato inchiodato sullo 0-0 e vince anche il premio di migliore un campo. Il modo migliore per sfruttare l'occasione, che non è bastato però per guadagnarsi altro minutaggio a causa della concorrenza. Cosa succederà l'anno prossimo?
VOTO STAGIONE: 7 - Il voto alla stagione non può che essere lo stesso voto di Napoli. Una prestazione maiuscola che ha confermato il potenziale: talento ce n'è, ora va solo valorizzato.


