Ricomincio da tre

11.03.2019 10:04 di Redazione ParmaLive Twitter:    Vedi letture
Ricomincio da tre

La solidità difensiva che non si vedeva da tempo, l'incredibile impatto di Juraj Kucka negli schemi offensivi di D'Aversa e il ritrovato feeling con il Tardini sono i tre cardini su cui il Parma ha costruito la vittoria contro il Genoa, ritrovando così un successo che mancava dalla prima partita del 2019, colto a Udine grazie alla doppietta di Inglese .E' vero, la soddisfazione più grande era arrivata però due settimane dopo a Torino con il 3 a 3 raggiunto in extremis contro la Juventus, destinata a diventare campione d'Italia per l'ottava volta di fila, ma l'assenza dei tre punti stava cominciando a diventare problematica. Non in classifica, dove il grande rendimento del 2018 ducale e il pessimo inizio di nuovo anno vissuto dalle pretendenti per la salvezza aveva lasciato la situazione ben più che tranquilla, ma per D'Aversa e i suoi serviva una scossa dal punto di vista temperamentale e non solo. 

E' arrivata sabato con un successo non spettacolare, non largo, non netto ma sicuramente molto molto importante. Un risultato maturato grazie alla ritrovata solidità difensiva, con Sepe praticamente mai impegnato dal Genoa e la difesa che ha dato finalmente segnali importanti di un ritorno ad alti livelli, quelli della prima parte della stagione, ma anche grazie al ritrovato feeling con il Tardini, che dal punto di vista ambientale aveva dato il meglio di sé contro il Napoli, pur non riuscendo a tramettere la propria carica elettrica alla squadra, travolta in campo dagli azzurri di Ancelotti. Questa volta non è andata così e davanti al proprio pubblico il Parma ha potuto sfoggiare un Juraj Kucka mai così determinante nella propria carriera. In Turchia lo slovacco si era intristito, aveva perso vigore fisico e motivazione, tutte cose che lo staff del Parma è stato bravissimo a restituirgli in tempi decisamente rapidi. Come fatto con Gervinho e Bruno Alves, la piazza ducale è dunque ancora protagonista nell'arte di sfruttare al meglio l'esperienza e la forza di calciatori in (inevitabile) parabola discendente, ma ancora di alto livello in questa Serie A e in grado di fare la differenza in ogni partita.