Rendimento esterno da big: il Parma punta sul fattore trasferta a Firenze
Si avvicina sempre di più il match contro la Fiorentina, in programma domenica allo Stadio Artemio Franchi: un appuntamento di grande importanza per entrambe le squadre, seppur inserito in contesti di classifica e di condizione mentale diversi. Da una parte il Parma di Cuesta, reduce da un momento estremamente positivo; dall’altra una Fiorentina che continua a faticare nel trovare quella continuità necessaria per risalire la classifica.
I crociati arrivano a Firenze forti di una serie di quattro risultati utili consecutivi, con tre vittorie e un pareggio che hanno fruttato dieci punti fondamentali. Un bottino che ha dato nuova linfa all’ambiente gialloblù e rappresenta probabilmente una spinta decisiva nello sprint salvezza, rafforzando fiducia, consapevolezza e solidità mentale. La squadra ha dimostrato compattezza, equilibrio e una crescente maturità, elementi che stanno facendo la differenza in questa fase della stagione. Situazione opposta per la Fiorentina, che non riesce a dare quella sterzata decisiva in grado di allontanarla dalla zona retrocessione, nella quale è tuttora impelagata. I viola occupano infatti il terz’ultimo posto con 24 punti, appaiati a Cremonese e Lecce. L’ultima sconfitta contro l’Udinese ha fatto riaffiorare incertezze e tensioni, ed ha interrotto una serie di due vittorie consecutive contro Como e Pisa che avevano illuso l’ambiente viola circa un possibile cambio di passo.
Il Parma, inoltre, si presenta a questo appuntamento con una certezza in più: il rendimento esterno, rivelatosi uno dei fattori chiave della stagione. Nelle tredici gare disputate lontano dal Tardini, i gialloblù hanno raccolto 19 punti, frutto di cinque vittorie e quattro pareggi, un rendimento che vale l’ottavo posto nella speciale classifica delle trasferte. Il dato diventa ancora più significativo se si considerano solo le ultime otto partite fuori casa, nelle quali il Parma ha conquistato 17 punti (cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta), con una media di 2,1 punti a gara: terzo miglior rendimento esterno del periodo, alle spalle soltanto di Milan (2,4) e Inter (3,0). Un andamento straordinario nelle partite in trasferta da novembre in poi, che i crociati sperano di confermare anche domenica al Franchi. Una partita dal coefficiente di difficoltà elevato, ma che potrebbe rappresentare un ulteriore passo decisivo verso la certezza matematica del raggiungimento dell’obiettivo salvezza.


