Fuori dai radar: solo 90’ all’esordio per Ndiaye, poi il nulla. Come può ribaltare la situazione?
Solo 90 minuti, poi il nulla. Questo è il riassunto della stagione di Abdoulaye Ndiaye finora, con il difensore senegalese ex Troyes che dopo la presenza all’esordio di Serie A contro il Cagliari non si è poi più visto. Dopo una stagione complicata lo scorso anno, costellata di infortuni, un’espulsione e tante insufficienze, Ndiaye era arrivato ai nastri di partenza di quest’annata con la voglia di salire alla ribalta.
Le ultime interviste dello scorso anno avevano evidenziato la voglia di Ndiaye di riconquistare i propri tifosi, ma finora non ce ne è stata l’occasione. Dopo il match contro il Cagliari, non proprio brillante, Carlos Cuesta gli ha preferito due volte Drobnic e Delprato braccetto, e l’arrivo di Diego Carlos ha chiuso un’ulteriore porta d’accesso alla difesa a tinte gialloblu.
L’investimento di un anno fa è stato importante, e tra le tante insufficienze qualche bagliore si era visto. Il suo ritorno in campo dopo la prolungata pubalgia era stato positivo, con tanto di lodi dopo i match contro Udinese e Pisa, ma da lì in poi Ndiaye si è perso di nuovo. Adesso ha a disposizione tre settimane (due ormai) per ritrovare la fiducia di mister Cuesta: l’infortunio di Drobnic potrebbe regalargli una chance a San Siro che Ndiaye non può sbagliare. Il senegalese può ancora ribaltare la situazione e riprendersi la difesa, ma servirà ritrovare sicurezza e fiducia in campo durante questa sosta, per poi dimostrarla nelle prossime settimane.


