Pressing totale? No grazie! Le regole di Cuesta per il suo Parma
Il Parma, come sappiamo bene, sta lavorando alla sua stessa metamorfosi. Da inizio stagione, infatti, mister Carlos Cuesta ha messo le basi per un nuovo sistema di gioco: dal 3-5-2 della scorsa stagione, si è passati alla difesa a quattro e al tridente. A questo fanno eco anche i movimenti in campo: nelle idee del tecnico maiorchino, il Parma alzerà il proprio baricentro, abbandonando - anche se non del tutto - il blocco basso e andando a pressare alto sulle linee avversarie. Ma occhio a dare interpretazioni sbagliate a questo nuovo sistema di gioco.
Pressing totale, no grazie!
Se qualcuno si aspetta il cosiddetto ‘gegenpressing’ asfissiante da parte dei crociati, allora si sbaglia di grosso. Nel corso dell’allenamento odierno, infatti, mister Carlos Cuesta ha sfruttato i momenti di partitella per impartire quelle che sono le sue regole per il pressing. In particolare il tecnico maiorchino ha parlato molto con i due mediani (Konaté e Keita su tutti) per incoraggiarli a parlare con i propri compagni in attacco. Il motivo? Coordinare il pressing: gli attaccanti devono accorciare sugli avversari solo se hanno la giusta copertura dietro, cioè da parte dei centrocampisti.
Comprendere i momenti
In questo senso Cuesta ha insistito molto su un concetto che conosciamo bene: bisogna comprendere i momenti. Già nel corso della passata stagione abbiamo spesso sentito il tecnico maiorchino ripetere questa frase e anche per il ‘suo’ pressing vale la stessa regola. La squadra deve comprendere il momento adatto in cui pressare, senza andare ad attaccare ‘alla rinfusa’. Se non ci sono gli estremi per il pressing, allora l’obiettivo deve essere quello di compattarsi e difendere collettivamente. Insomma, un pressing ragionato e non sfrenato: ecco le regole di mister Carlos Cuesta.
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