Pragmatismo, what else? A Cuesta basta un gol al primo match point per la salvezza

01.05.2026 20:55 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Pragmatismo, what else? A Cuesta basta un gol al primo match point per la salvezza
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Date 38 gol a Cuesta e arriva uno Scudetto: sarebbe bello poterci credere davvero, ma purtroppo non funziona così. L’iperbole iniziale è ovviamente il concetto di pragmatismo di mister Carlos Cuesta portato all’estremo, ma non si discosta troppo dalla realtà. In tutta Europa poche squadre hanno un rapporto di punti per gol alto come quello dei crociati, che con solo 25 reti hanno messo in cascina 42 punti.

Un rapporto di circa 1,6 punti per ogni gol che è incredibilmente alto, e che rispecchia a pieno la filosofia di mister Cuesta, spesso incompresa. Come accennato anche da Mateo Pellegrino in un’intervista a Sky Sport, il Parma ha “lavorato tanto sulla fase difensiva perché abbiamo capito che era la nostra forza, partendo da lì potevamo vincere le partite. Poi qualche gol lo facciamo e senza prenderlo è più semplice perché ne basta uno per vincere”.

Così il Tanque ha spiegato perfettamente il modo di giocare del Parma. Si può apprezzare la solidità o odiare il non-gioco offensivo crociato, ma tutti devono essere concordi nell’ammirare l’intelligenza pragmatica di Cuesta all’arrivare a Parma. Guardando l’organico il maiorchino ha deciso di puntare tutto sulla fase difensiva, e il tempo gli ha dato ragione. Con una mossa degna delle migliori terre bruciate, Cuesta e i suoi crociati hanno fatto entrare gli avversari dentro all’area del Parma per la maggior parte del tempo, senza però concedere lo spazio per fare male. E quando il gol davanti è arrivato, spesso i ducali ha portato a casa punti preziosi.

E il modo in cui è arrivata la salvezza riassume tutto il pragmatismo di Cuesta in questo anno crociato: al primo match point aritmetico, di 1-0 e con un gol nel finale su una palla sporca in mezzo all’area. Brutti, sporchi e cattivi, ma intanto salvi con 4 giornate di anticipo: mai così presto dopo il fallimento era arrivata la salvezza, e tanto basta per essere soddisfatti dell’anno. C’è ancora molto da migliorare, sia chiaro, e sedersi sugli allori è vietato in vista della prossima stagione, con i tifosi che sognano magari di star parlando di un decimo posto tra un anno. Ma intanto, al Tardini riecheggia una domanda: “Pragmatismo, what else?

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