Per Troilo the sky is the limit, prima però serve lavorare sui cartellini: media più alta di quando era al Belgrano
Una delle sorprese più grandi della stagione del Parma non può che essere Mariano Troilo. Il difensore centrale, arrivato in estate dal Belgrano per circa 7 milioni di euro, ha faticato all’inizio, ma con il tempo si è riuscito ad affermare come una pedina fondamentale del gruppo gialloblu. Con il passare delle giornate el Nano ha guadagnato un posto fondamentale nelle rotazioni di Carlos Cuesta, grazie alla sua fisicità negli uno contro uno e in marcatura e anche del metro e 94 di altezza che non fa mai male. Tra scivolate e colpi di testa Troilo ha anche attirato l’attenzione di diversi club importanti, passando in un anno dal Belgrano in Argentina ad avere addosso gli occhi di tanti top club. Come si suol dire in questi casi, per el Nano the sky is the limit, ma prima di puntare al cielo servirà limare qualche aspetto problematico nel portafoglio tecnico dell’argentino.
Se il punto forte di Troilo sono le marcature uno su uno, la fisicità rischia di essere un’arma a doppio taglio. Nella sua prima stagione in maglia crociata, con 20 presenze tra Serie A e Coppa Italia, l’argentino ha raccolto ben 8 cartellini, divisi tra 5 gialli, 1 doppia ammonizione (due gialli) e un cartellino rosso diretto. In 20 partite è una media di ben 0,4 cartellini a partita. Una media alta, e sulla quale bisognerà sicuramente lavorare per evitare problemi di squalifiche in futuro.
L’aspetto è evidente se si analizzano anche i dati di quando Troilo era ancora al Belgrano, squadra con la quale ha disputato 57 partite. In queste 57 presenze, per il Nano sono arrivati ben 19 cartellini gialli e nessun rosso, per una media di 0,33 a partita. Dati simili ma che si discostano leggermente, con 1 cartellino ogni 3 partite in Argentina a fronte del cartellino ogni due partite e mezzo in Italia; questa differenza è evidenziata anche nel numero di minuti di media tra un cartellino e l’altro, con un cartellino ogni 192 minuti in Italia e uno ogni 230 in Argentina. Un aspetto che non è tragico ma sul quale si può e si deve sicuramente lavorare. Fortunatamente, c’è tutta un’estate per mister Carlos Cuesta e il Nano Troilo per allenarsi e arrivare pronti ai nastri di partenza della prossima Serie A.
Parma (20 partite): 5 gialli, 1 doppia ammonizione, 1 rosso, 0,4 cartellini per partita, 1 ogni 192 minuti
Belgrano (57 partite): 19 gialli, 0 doppie ammonizioni, 0 rossi, 0,33 cartellini per partita, 1 ogni 230 minuti
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