Pellegrino e il breve passato nell’Inter: ora cerca il primo gol in un grande stadio
Era l’Inter del post-triplete quella dove arrivò Rafa Benitez. Sotto le luci scintillanti di San Siro e insieme al tecnico spagnolo, per gli ultimi sei mesi del 2010, sulla panchina nerazzurra c’era spazio anche per Mauricio Pellegrino. L’ex difensore di Valencia e Barcellona tra le altre faceva parte dello staff tecnico di Benitez, e all’epoca non era il solo Pellegrino impegnato con i colori nerazzurri.
A livello giovanile infatti, anche un giovanissimo Mateo Pellegrino si stava facendo notare; solo 9 anni e un nome pesante sulle spalle, l’argentino fu costretto a lasciare l’Italia dopo soli sei mesi di pulcini dell'Inter a seguito dell’esonero di Benitez e del conseguente addio di Pellegrino Sr ai nerazzurri. Dopo un lungo girovagare ora Pellegrino sr è un allenatore di successo con il Lanus, in Argentina, mentre Pellegrino jr sta per ritornare a San Siro, questa volta con la maglia del Parma.
E la sfida in programma domenica 3 maggio sarà la prima del Tanque contro l’Inter a San Siro; l’argentino ha già esordito nella “Scala del calcio” e lo ha fatto con il botto, battendo per 1-0 il Milan in questa stagione, ma questa volta sarà diverso. Una sfida contro un breve passato dolceamaro, e la possibilità di trovare il primo gol in un vero grande stadio: finora le sue reti italiane sono arrivate al Bentegodi di Verona, al Via del Mare di Lecce, al Mapei Stadium di Sassuolo o l’Olimpico di Torino, stadi storici e sicuramente con un certo fascino, a cui si aggiunge ovviamente il Tardini. A San Siro ci sarà però la chance di segnare una rete davanti a 80.000 mila persone, un pubblico nettamente più grande di tutti quelli offesi finora; i gol davanti al pubblico più grande in Italia è quello contro il Verona di questa stagione, con la doppietta davanti a circa 26mila persone, mentre in carriera si tratta dei gol contro l’Estudiantes de la Plata, uno il 15 settembre 2024 e l’altro il 6 marzo 2024, segnati davanti a 32.500 tifosi.
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