Pecchia ha scottato e insegnato il Parma: la lezione imparata dai crociati con l’ex tecnico
In una lunga intervista alla Gazzetta di Parma, il CEO del club crociato Federico Cherubini ha parlato anche della situazione di Carlos Cuesta, confermato sulla panchina crociata dopo un ottimo primo anno di Serie A. Queste le parole dell’amministratore delegato:
“C'è tempo per parlarne. Carlos ha firmato un contratto biennale con un'opzione per il terzo anno. Sento dire spesso che si rinnova per dare forza al tecnico. Non è così: noi diamo forza a Carlos tutti i giorni, standogli vicino nei momenti buoni e in quelli più difficili, non mettendolo in discussione dopo una brutta prestazione. Sa quante società, dalla A alla C, a furia di "dare forza" ai loro allenatori, hanno quattro o cinque tecnici, con relativi staff, a libro paga? Tante. È successo anche con Pecchia: ha rinnovato il contratto in ottobre e in febbraio si è deciso comunque di esonerarlo. È la prova che, in generale, i rinnovi dei contratti non blindano il futuro di un allenatore”.
Dalle parole di Cherubini si possono trarre diversi spunti di riflessione: dalla forte fiducia che il Parma nutre per Cuesta alla calma che regna a Collecchio in questi giorni, quello che veramente è importante leggere è il passaggio su Fabio Pecchia. L’ex tecnico, in carica per due anni in Serie B e per 6 mesi in Serie A, ha scottato il Parma, che oggi impara dagli errori passati. Pochi mesi prima dell’esonero i crociati avevano prolungato il suo contratto fino al 2027, assicurandogli uno stipendio da un milione di euro all’anno, che ancora oggi i ducali pagano al tecnico di Formia. Dai propri errori il Parma ha saputo imparare, evitando di farsi prendere dalla fretta e ponderando con saggezza le proprie decisioni per evitare di avere uscite economiche non necessarie. Certo è che, se Cuesta saprà dimostrare di poter fare il salto di qualità ai crociati, il rinnovo potrebbe ovviamente arrivare.


