Prima la partita con la Prima Squadra, poi il rinnovo: la settimana di Abdou-Salam Konaté. È lui il sostituto di Estevez?
Una delle novità di questa prima parte del ritiro estivo del Parma è la presenza di Abdou-Salam Konatè, centrocampista grande protagonista della Primavera nella scorsa stagione. Il mediano senegalese, dopo qualche convocazione nell'ultimo campionato di Serie A, ha avuto anche l'opportunità di esordire con la Prima Squadra, nell'amichevole in famiglia con quelli che fino a pochi mesi fa erano i suoi vecchi compagni. Un esordio non ufficiale chiaro, ma è comunque un'esperienza formativa per un ragazzo giovane pronto al salto tra i professionisti. Per chi si è perso le partite delle Primavera l'anno scorso, Konatè è un centrocampista dotato di grande struttura fisica e fa soprattutto dell'interdizione la sua qualità principale. Per certi versi, molti associano le sue caratteristiche a quelle di Mandela Keita, ma in realtà il senegalese è un calciatore un po' differente.
Nel 4-2-3-1 di Corrent, Konatè aveva spesso il compito di abbassarsi tra i centrali per dare il via all'impostazione, lasciando il suo compagno Tigani qualche metro più avanti. Dare ordine, equilibrio e fare le cose semplici con efficacia: queste erano le istruzioni per il classe 2006. Istruzioni che si possono rivedere tanto in quello che Cuesta chiedeva a Nahuel Estevez, accasatosi quest'estate al Palermo. La domanda dunque sorge spontanea: che il Parma abbia già in casa il sostituto dell'argentino?
Qualora l'allenatore crociato decidesse di proseguire con un centrocampo a tre, Konaté probabilmente agirebbe come vertice basso, diventando di fatto un'alternativa a Hans Nicolussi Caviglia e ricoprendo proprio il ruolo di Estevez. Su di lui resta comunque attivo il mercato, anche perché vista l'età, il Parma potrebbe decidere di mandarlo in prestito a farsi le ossa. Intanto però Konatè si gode il ritiro con la Prima Squadra: l'esordio di domenica e il rinnovo degli ultimi giorni lasciano intendere che i gialloblu ci puntino molto sia per il futuro che, perchè no, anche per il presente.
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