Parma ed Hellas Verona di nuovo avversarie 83 giorni dopo: cosa è cambiato dall'andata
Parma-Hellas Verona, match valevole per la 25^ giornata di Serie A, si preannuncia come uno snodo cruciale per le stagioni di entrambe le compagini. Da un lato la squadra di Cuesta sa di aver accumulato fin qui un buon margine dalla zona retrocessione, ma allo stesso tempo i ducali ancora faticano molto sul piano del gioco e il pubblico del Tardini, a questo punto del campionato, richiede a gran voce anche la prestazione oltre al risultato. Le pressioni maggiori ce le ha di certo la squadra di Sammarco però, ultima in classifica e giunta forse all'ultima chance di salvezza.
All'andata a trionfare fu il Parma, bravo a sfruttare gli errori della retroguardia scaligera, specialmente in occasione del gol del 1-2. Rispetto però a quell'incontro, le differenze sono molte, specialmente in casa Hellas Verona. In primis è cambiato l'allenatore dei veneti: il neo tecnico Sammarco è subentrato a Paolo Zanetti, che non è mai riuscito a dare una svolta alla stagione della sua squadra. Anche in campo però le cose sono cambiate: a novembre il Parma veniva da un periodo un po' complicato e la partita di Verona era l'occasione giusta per dare il via ad un trittico di vittorie fondamentali per la lotta salvezza, insieme alle gare con Pisa e Fiorentina.
Adesso la formazione di Cuesta è molto più matura e consapevole dei propri mezzi. Le difficoltà in zona realizzativa ancora ci sono, ma i crociati hanno dalla loro una maggiore sicurezza, soprattutto a livello mentale. L'Hellas Verona invece, rispetto a 83 giorni fa, vive le partite con molta più ansia e pressione, dettate chiaramente dalla situazione in classifica. Il match di domani dunque potrebbe giocarsi molto più di testa che di piedi: mantenere la giusta solidità mentale potrebbe essere la chiave per uscire dal Tardini con i tre punti.
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