I comandamenti di Cuesta per la nuova difesa a quattro: linea alta e terzini in spinta, ma si deve tornare

19.07.2026 19:54 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
I comandamenti di Cuesta per la nuova difesa a quattro: linea alta e terzini in spinta, ma si deve tornare

Dopo una prima stagione caratterizzata dalla difesa a tre (o a cinque, che dir si voglia), c’era molta curiosità di vedere se mister Carlos Cuesta avrebbe studiato una nuova tattica in vista della prossima stagione. E le prime uscite del Parma sembrano dare appunto indicazioni in questo senso: già durante l’allenamento aperto ai giornalisti di venerdì il tecnico maiorchino aveva provato movimenti di difesa a quattro e nell’amichevole di oggi contro la Primavera lo schieramento è stato confermato. Difesa a quattro per tutta la gara dunque, e i presenti hanno potuto ascoltare anche i primi ‘comandamenti’ di mister Carlos Cuesta, che come al solito ha alzato molto la voce per richiamare i propri giocatori e dare indicazioni.

Iniziamo dunque dalla posizione della linea, che il tecnico maiorchino vuole molto più alta rispetto a quanto visto nella passata stagione. Durante la gara di oggi, Cuesta ha più volte chiamato a colloquio Troilo e Valenti (rispettivamente nel primo e secondo tempo) per impartire indicazioni su dove attestare la linea difensiva. Un dialogo molto fitto e costante, come siamo ormai abituati a vedere Cuesta, che continua a curare minuziosamente ogni aspetto della propria difesa, a cominciare appunto dalla sua altezza rispetto al campo. E sembra proprio che per questa stagione il tecnico maiorchino abbia studiato un atteggiamento più offensivo.

A conferma di ciò arrivano i movimenti dei terzini: in più di un’occasione, infatti, si è visto come i laterali difensivi lasciassero a turno la linea per portarsi in posizione più avanzata, galleggiando quasi tra centrocampo e attacco. Un atteggiamento molto più offensivo, che nelle idee del tecnico potrebbe garantire maggiori soluzioni a livello di palleggio e trame di gioco nella trequarti avversaria. Ma senza dimenticare la difesa: più volte, infatti, Cuesta ha richiamato a gran voce i propri terzini per spronarli a recuperare la posizione una volta perso il possesso di palla.

Mister Carlos Cuesta ha parlato spesso di evoluzione e forse, in questo momento, stiamo vedendo proprio questo. Il tecnico maiorchino sta progettando una versione 2.0 del suo Parma, che possa mantenere la solidità vista nella stagione passata ma con un occhio in più alla fase offensiva, ricorrendo anche a quei terzini che sappiamo avere delle doti anche in zona d’attacco.

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