Le parate di Suzuki fanno lievitare la valutazione: il Parma non farà sconti
In questi primi due anni a Parma, la crescita di Zion Suzuki è stata evidente sotto tutti i punti di vista. Arrivato in una squadra neopromossa e molto giovane, il portiere giapponese si è contraddistinto per la sua fisicità e le sue doti da estremo difensore moderno, che si sposavano benissimo con le idee di Pecchia. All'inizio però, tanti sono stati gli errori che sono costati punti importanti, ma in un percorso di crescita sbagliare è preventivabile. Va detto anche che, dopo una prima parte buona, il Parma è andato sempre più in difficoltà sia di risultati che di prestazione. L'arrivo di Chivu e del preparatore Pavarini però, hanno dato una sterzata alla stagione di Suzuki, che a suon di grandi parate ha trascinato i crociati verso la salvezza. Una prima stagione tutto sommato positiva per il giapponese sebbene diverse sbavature, conclusa con il raggiungimento dell'obiettivo principale collettivo.
Anche con Carlos Cuesta, Suzuki ha sfoderato prestazioni di livello, in un Parma solido e cinico. Verso la metà di campionato però, sono arrivate ingenuità evitabili e l'infortunio alla mano, che ha costretto il classe 2002 a saltare tanti mesi. La fortuna del Parma, è stata quella di avere due giovani più che affidabili come Edoardo Corvi e Filippo Rinaldi, provvidenziali e decisivi quando chiamati in causa. Il rientro in campo con Torino e Cremonese è stato tutt'altro che positivo per il giapponese, che però si è riscattato alla grande nella parte finale. Questa crescita esponenziale avuta a Parma, ha permesso a Suzuki di diventare sempre più protagonista e titolare nella Nazionale giapponese, che adesso sta stupendo tutti al Mondiale.
Il portiere crociato, nella prima gara con l'Olanda ha salvato il risultato grazie a delle parate clamorose, mentre nella seconda partita con la Tunisia, si è limitato ad una ordinaria amministrazione ma sempre con diligenza. Si sa, Suzuki è forse la cessione più probabile del Parma, che però ha detto di non voler svendere i propri giocatori, anche perché non c'è fretta di cedere. Le apparizioni al Mondiale, non possono far altro che lievitare la valutazione dell'estremo difensore, che se prima della competizione aveva una valutazione di circa 25 milioni, adesso è molto facile che si arrivi a cifre vicine ai 40, soprattutto in Premier. Numeri esorbitanti per una squadra come il Parma, che in queste settimane ha visto tanti interessamenti per i propri big, ma la situazione Suzuki va monitorata attentamente.
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