No Bernabè, no party: senza il suo numero 10, Cuesta deve trovare un altro leader tecnico

15.03.2026 12:03 di  Nicolò Serventi   vedi letture
No Bernabè, no party: senza il suo numero 10, Cuesta deve trovare un altro leader tecnico
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A differenza della scorsa stagione, quest'anno Adrian Bernabè stava disputando un campionato di grande continuità fisica, prima dell'infortunio di qualche giorno fa. Ecco dunque che Cuesta, per la prima volta da quando è allenatore del Parma, ha dovuto ridisegnare il suo undici iniziale senza il suo principale elemento di qualità, senza il suo numero 10. A Firenze, l'allenatore maiorchino ha optato per quello che sembrerebbe il sostituto naturale dell'ex Manchester City, ovvero Nicolussi Caviglia. Il valdostano è l'unico, oltre allo spagnolo, ad avere le geometrie e la visione giuste per prendere in mano la manovra del Parma, anche se al Franchi queste caratteristiche non sono emerse.

A Torino perciò, Cuesta ha provato a variare il suo assetto provando un centrocampo più fisico e muscolare con il trio composto da Ordonez, Keita e Sorensen. Risultato? Senza un reale regista, la proposta di gioco dei crociati è apparsa più in difficoltà del solito e anche un calciatore fin qui quasi perfetto come Keita, è sembrato l'ombra di sè stesso. L'allenatore gialloblu avrà avuto sicuramente le sue validissime ragioni per scegliere di schierare quel centrocampo, ma la sensazione è che senza Bernabè questa squadra manchi di un leader tecnico, specialmente in mezzo al campo. La situazione fisica del classe 2001 è da monitorare giorno dopo giorno e, dunque, non è escludere che anche con la Cremonese, Cuesta dovrà immaginarsi un Parma senza Bernabè.

Ipotizzare un centrocampo a due è molto difficile, specie in una gara delicata come quella del Tardini. Si ritorna quindi ai soliti ballottaggi: questa volta però la sensazione è che uno tra Nicolussi Caviglia ed Estevez (altro calciatore che in certi momenti della stagione è stato fondamentale) non possa mancare. Contro i griogiorossi arriva forse il primo match point per chiudere il discorso salvezza: il Parma, specie davanti al proprio pubblico, dovrà giocare una gara convincente sia nel risultato che soprattutto nell'atteggiamento e nella proposta. Proprio questo ultimo aspetto potrebbe essere decisivo per la scelta di un nuovo leader tecnico a centrocampo.

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