Nicolussi Caviglia: voto 7- - La luce arrivata a illuminare il centrocampo gialloblu
Stagione dai due volti quella appena conclusa per Hans Nicolussi Caviglia, che dopo i primi mesi tutt’altro che positivi alla Fiorentina, a gennaio è arrivato a Parma e ha dato una svolta alla mediana ducale. È stato il regista che mancava alla squadra di Cuesta, che quando ha potuto lo ha schierato assieme a Keita e Bernabé, andando a creare un terzetto solido, completo e affidabile. L’altoatesino si è subito integrato bene nella squadra, aiutandola a conquistare la salvezza, al raggiungimento della quale è scattato l’obbligo del suo riscatto, con il Parma che ora può goderselo a titolo definitivo. Per Hans, in soli 5 mesi sono arrivati 3 assist, oltre che diverse buonissime prestazioni: davvero niente male per questa sua nuova esperienza in gialloblu, sicuramente più fortunata della precedente, segnata da un grave infortunio.
Il film della stagione - Arrivato nel mercato di gennaio, Nicolussi Caviglia ha ri-debuttato con la maglia del Parma nella sconfitta per 1-4 contro la Juventus, quando è sceso in campo da titolare senza riuscire a incidere. Al contrario, nelle due settimane seguenti, pur partendo dalla panchina, l’ex Venezia è risultato decisivo per le vittorie contro Bologna e Verona, servendo in entrambi i casi l’assist per il gol vittoria allo scadere: a Bologna per Ordonez, al Tardini per Pellegrino. Dopo un periodo leggermente meno positivo tra febbraio e marzo, da aprile in poi Hans ha cambiato marcia, scendendo in campo sempre dal 1’ e sfornando una prestazione top dopo l’altra, con un altro assist che è arrivato nella partita contro la Roma, per il gol del momentaneo pareggio di Strefezza. L’anno prossimo resterà in crociato e sarà chiamato a fare il definitivo salto di qualità, ma per il momento il suo acquisto è una delle migliori mosse fatte dal Parma in questa stagione.
VOTO STAGIONALE 7-: Geometrie, visione, equilibrio: le caratteristiche perfette per il regista che tanto mancava alla mediana gialloblu. È da lui che si dovrà ripartire per costruire il Parma che verrà, nella speranza che il 41 continui a illuminare il prato del Tardini come fatto in questi mesi.
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