Nicolussi Caviglia la pedina che può finalmente “liberare” Bernabé e Keita
Nel corso dell’ultima sessione di mercato appena trascorsa il Parma si è assicurato Nicolussi Caviglia, un tipo di giocatore che fino a questo momento era forse mancato un po’ alla squadra di Carlos Cuesta: ossia un centrocampista abile sia in fase di interdizione sia in impostazione, oltre che negli inserimenti e nel tiro da fuori area. Insomma, un giocatore dalle caratteristiche complete per andare a rinforzare un reparto che fino a questo momento non ha mai veramente alzato i giri del motore. Questo perché spesso le chiavi del gioco sono state affidate a Mandela Keita e Adrian Bernabé, che non nascono propriamente come registi: dunque sarebbe ingiusto puntare il dito contro di loro.
Allo stesso tempo è evidente come la manovra del Parma sia risultata spesso lenta e imprevedibile. Anche l’inserimento di Estevez non ha sortito gli effetti sperati, con l’argentino che ha garantito grande equilibrio in mezzo al campo ma non ha acceso la fiamma giusta per rendere più imprevedibile il gioco del Parma. Proprio per questo è stato perfezionato l’arrivo di Nicolussi Caviglia, giocatore abile nell’impostazione e con ottima visione di gioco, che potrebbe allo stesso tempo “liberare” Keita e Bernabé verso compiti più offensivi. In particolare, il belga è attualmente il giocatore col maggior numero di dribbling tra i crociati, mentre non si discutono le doti balistiche del numero 10, in grado di cambiare il corso della partita in più di un’occasione.
Nell’ultima gara contro la Juventus, Nicolussi è stato schierato subito come titolare in cabina di regia, nonostante fosse arrivato solo da pochi giorni. La prima gara in maglia crociata non è stata però sui livelli sperati, con la squadra che ha spesso sofferto gli inserimenti tra le linee degli attaccanti bianconeri. Allo stesso tempo, come dicevamo, si trattava solo della prima apparizione di Nicolussi con il Parma e ci sarà bisogno di tempo per perfezionare questi meccanismi, nella speranza che possano finalmente portare a un cambiamento anche in zona offensiva.
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