Le disattenzioni pesano: per Britschgi la stagione è positiva, ma c’è ancora qualcosa da sistemare
Contro il Sassuolo si è conclusa la stagione del Parma, e si è rivisto da titolare anche un calciatore che da qualche mese aveva perso spazio e minuti: Sascha Britschgi è partito titolare contro i neroverdi, e ha subito offerto un riassunto della seconda parte della sua stagione: dopo solo 7 minuti arriva subito un cartellino giallo evitabilissimo sul lato della trequarti neroverde, per una brutta entrataccia in una situazione non pericolosa.
Britschgi non è poi riuscito a riscattare il proprio errore nel resto del match, e non ha offerto quelle prove a cui aveva abituato i tifosi del Parma nella prima metà della stagione gialloblu. L’elvetico si è presentato, ancora sconosciuto, ai tifosi del Parma con un gol alla prima da titolare in Coppa Italia, trovando il momentaneo 1-0 contro lo Spezia al Tardini. Contro il Milan sono poi arrivati due assist cruciali per la rimonta, ma da gennaio in poi poche sono state le partite in cui ha brillato.
Negli ultimi mesi la situazione si è accentuata, dove pochi sono stati gli errori eclatanti (tra cui però quello grave contro la Roma, in occasione del rigore concesso a Rensch). Spesso sono stati i cartellini gialli, altre volte dei palloni persi con superficialità, ma Britschgi si è spesso complicato la vita in campo. Mancano pochi dettagli per renderlo un esterno appetibile per le big, ma i tanti piccoli errori sono tra questi: certo, di contro però non bisogna scordare che si tratta della prima esperienza non solo in un campionato come la Serie A, ma proprio in una Prima Squadra. Volendolo comparare, se la via verso il diventare un esterno di medio alto livello è di 100 metri, Britschgi è ormai negli ultimi (non ancora ultimissimi) metri, e il miglioramento dovrà partire proprio dalle piccole disattenzioni.
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