Le difficoltà offensive in numeri: c'è un dato significativo e il mercato è andato in quella direzione

06.02.2026 15:22 di  Saverio Botticelli   vedi letture
Le difficoltà offensive in numeri: c'è un dato significativo e il mercato è andato in quella direzione
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2025

I numeri fotografano con chiarezza uno dei principali limiti del Parma 2025/26: una produzione offensiva povera e poco distribuita. Il fatto che solo sette giocatori diversi siano andati a segno – dato più basso della Serie A, al pari del Verona – evidenzia una forte dipendenza da pochi interpreti e una mancanza di contributo corale nella fase offensiva. Quando il peso del gol è concentrato su uno o due elementi, basta un calo di forma o una marcatura efficace per sterilizzare l’intero reparto.

Ancora più preoccupante è il dato relativo ai gol dei subentrati: uno solo, come Udinese e Napoli, ma in un contesto tecnico molto diverso. Per il Parma questo numero racconta di una panchina che incide pochissimo e di cambi spesso inefficaci, se non addirittura conservativi. Le sostituzioni non alterano l’inerzia delle partite, non aggiungono soluzioni e raramente aumentano la pericolosità negli ultimi metri. Il problema non è solo individuale, ma strutturale. Il Parma fatica a portare uomini in area, ha esterni poco produttivi in termini di gol e centrocampisti che arrivano raramente alla conclusione. L’assenza di alternative offensive limita anche la varietà delle manovre: ritmo basso, pochi strappi e scarsa imprevedibilità. In sintesi, i dati raccontano un attacco prevedibile, corto e poco reattivo, che rende il Parma fragile soprattutto quando è chiamato a rimontare o a sbloccare partite chiuse. Ora con l'arrivo di Strefezza e anche Nicolussi Caviglia, Cuesta spera di avere più carte da giocarsi per poter sovvertire questi numeri. 

LEGGI ANCHE: Guess who’s back? Suzuki di nuovo tra i pali sotto gli occhi di Cherubini con un pensiero al mercato