L’addio del Tanque: 52 presenze (e un gol più pesante degli altri) sono bastate per far innamorare tutti
Alla fine del campionato non sembrava essere il principale indiziato per lasciare Parma, ma le trame del mercato hanno portato Mateo Pellegrino a firmare per la Fiorentina. Nelle casse crociate, che solo 18 mesi fa avevano speso solo 1,5 milioni di euro per lui, entrano così una ventina di milioni come parte fissa accompagnati da bonus importanti. Un affare che sancisce l’ennesima plusvalenza pesante dell’era Kyle Krause, e che lascia però un segno nella tifoseria crociata.
Arrivato durante un’annata complicatissima per il Parma, Pellegrino ha subito conquistato la fiducia di Chivu all’arrivo del romeno sulla panchina dei crociati, trovando i primi minuti e i primi gol: poche le presenze che sono servite al Burro per mettere a segno la sua prima doppietta al Tardini, segnando due gol contro il Torino e presentandosi al meglio al suo nuovo pubblico. Il picco della stagione 2024/25 è probabilmente conciso per Pellegrino, il Parma e i tifosi: il suo gol di testa contro la Juventus è entrato nella storia del club e anche lo stesso giocatore ha dichiarato di ricordarlo come il suo preferito, e la sua esultanza sotto la Curva Nord ha rafforzato un legame già forte.
Ai nastri di partenza della nuova stagione, con un attacco orfano di Ange-Yoan Bonny (ceduto all’Inter) e di Jacob Ondrejka (KO per infortunio), tutto il peso del reparto è caduto sulle spalle di Pellegrino: l’argentino non si è fatto schiacciare, mettendo a segno 12 gol in stagione di cui 9 in campionato, trascinando un attacco sterile verso la salvezza. Il modo in cui è arrivato però è il simbolo della sua avventura a Parma: tra autunno e inverno el Burro è stato costretto a scendere in campo con il caschetto, per non essersi risparmiato in un duro contrasto aereo a Cremona. La voglia di non perdere neanche un contrasto e le sue esultanze sotto i tifosi hanno aumentato l’affetto per lui, ma dopo 18 mesi è già giunto il momento di salutarsi. Un addio difficile da digerire, ma che probabilmente rappresenta un vantaggio sia per il Parma (economico e tattico nel nuovo scacchiere di Cuesta) e per il giocatore (una squadra che punta all’Europa). Difficile chiudere l’articolo senza usare le parole che lo stesso Parma ha usato su Instagram: Mateo Pellegrino, per sempre gialloblu.
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