Fazzini salta per ragioni tattiche, ma qual è l'identità del nuovo Parma? Il mercato deve sciogliere le incognite

12.07.2026 15:46 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Fazzini salta per ragioni tattiche, ma qual è l'identità del nuovo Parma? Il mercato deve sciogliere le incognite
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Sembrava tutto fatto, ma alla fine Jacopo Fazzini non vestirà la maglia crociata. L'accordo, ormai quasi raggiunto, è saltato per l'inserimento del Cagliari, che ha convinto il calciatore e approfittato di un rallentamento nelle trattative con il club ducale. Alla base di questa titubanza ci sarebbero ragioni di natura tattica: stando a quanto ricostruito dalle ultime indiscrezioni, in breve, il Parma, pur apprezzando tantissimo il profilo del ragazzo, doveva ancora dare indicazioni chiare al calciatore sulla sua collocazione nello scacchiere di Cuesta. Al contrario, ben chiaro e calzante è il ruolo di mezzala che avrà Fazzini nel Cagliari di Pisacane e questo ha portato il calciatore ad accettare la proposta dei sardi. 

Il Parma quindi sarà costretto a seguire altri profili per rinforzare il potenziale offensivo della rosa. Da tutto ciò che è accaduto in queste ultime ore, rimaniamo con una domanda senza risposta: ma quale sarà l'identità tattica del Parma di Cuesta e perché si è creata questa incertezza sul ruolo di Fazzini? Negli uffici di Collecchio, Cuesta, lo staff e la dirigenza stanno lavorando insieme per capire quale direzione prendere per provare a migliorare quanto fatto nella passata stagione e proprio queste riflessioni hanno avanzato interrogativi sul ruolo di Fazzini. A fare la differenza sull'idea di gioco infatti, saranno gli interpreti a disposizione e quindi, inevitabilmente, gli acquisti e soprattutto le cessioni. 

Lo sappiamo, non è un segreto che il Parma sacrificherà qualche pedina cruciale sul mercato, ma questo come impatterà sugli equilibri di squadra? La partenza eventuale di elementi come Keita, Bernabé o Pellegrino cambierebbe inevitabilmente le caratteristiche dell'intero reparto e dell'intera squadra. Questo apre anche volendo nuove opportunità: se i sostituti avranno caratteristiche diverse rispetto a chi partirà, Cuesta potrà quindi cambiare completamente volto alla sua squadra rispetto alla passata stagione e costruire un'identità di gioco nuova. Un'opportunità che però è anche un rischio: cambiare può significare anche togliere i punti fermi di questo gruppo

Per questo, il tema è più che mai delicato e questa fase di inizio mercato è decisiva per impostare una linea guida netta. La dirigenza e anche Cuesta vogliono fare qualcosa di più sul piano offensivo, ma devono stare molto attenti agli equilibri, per non perdere la solidità della passata stagione. Anche per questo, resta caldo sul mercato il nome di Strefezza, che conosce bene certi meccanismi e che negli ultimi mesi della scorsa stagione, ha consentito al Parma di crescere davanti senza indebolirsi dietro. Al contrario invece, il ruolo di Fazzini avrebbe causato ben più dubbi per un Parma che deve scegliere se ripartire dal 3-5-2 della passata stagione o provare qualcosa di diverso. 

Proprio sul tema moduli, Cherubini si è espresso così ieri alla Gazzetta di Parma: "Sarà Carlos a decidere. Al di là del modulo, ha sempre detto che avrebbe voluto avere più armi e più soluzioni per migliorare la fase offensiva. Siamo stati molto bravi a sfruttare al massimo le poche occasioni, abbiamo vinto tante volte 1-0, ma questo non riesce sempre, l'obiettivo è creare più opportunità in attacco. Ma, sia ben chiaro, non parliamo di svolte "giochiste". Nessuno pensa di fare il tiki-taka: a noi giocare bene e perdere non piace. Per me giocare bene significa anche difendere bene e non ho visto tante squadre così ben organizzate in difesa come il Parma. Abbiamo avuto, questo è oggettivo, più difficoltà con il possesso palla, anche per caratteristiche della squadra. Stiamo cercando di capire come migliorare, essendo più efficaci in fase offensiva senza perdere una briciola di solidità, dello spirito e della grande organizzazione che ha dato alla squadra". 

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