Il Parma intravede la salvezza: Suzuki, Ndiaye e Frigan saranno armi ulteriori
Chi l'avrebbe mai detto a inizio stagione che il Parma sarebbe stato quasi salvo a inizio marzo? In pochi, un pò per le cessioni dei big Bonny e Leoni, un pò per la scommessa di Carlos Cuesta, che prima del Parma mai aveva fatto l'allenatore. Insomma, questi dubbi sono stati spazzati via in 27 partite, ma a maggior ragione nelle ultime quattro. Tre vittorie di fila e un pareggio per i crociati, che a febbraio hanno accelerato la corsa per arrivare all'obiettivo salvezza, ormai vicinissimo. Alcune squadre hanno rallentato, ma la solidità del Parma è sempre stato un punto di forza, anche quando i risultati venivano meno. In queste ultime undici partite, i crociati e Cuesta saranno più liberi di sperimentare, magari dando più spazio a chi ne ha avuto poco. Un esempio? Benjamin Cremaschi, che in Serie A ha accumulato solo pochi minuti, ma che nell'ultima gara è entrato col piglio giusto.
Inoltre, sono imminenti i ritorni in campo di Suzuki, Ndiaye e Frigan, tutti innesti che dovevano essere titolari a inizio anno ma che per infortunio hanno saltato quasi tutto il campionato. Curioso sarà vedere come si inseriranno e come Cuesta li utilizzerà, perché in porta Corvi, in difesa Troilo e in attacco Strefezza, hanno dimostrato di essere quasi insostituibili recentemente. La cosa certa è che qualsiasi esperimento potrà essere fatto con tanta tranquillità, a differenza dell'anno scorso in cui la salvezza è arrivata nel secondo tempo dell'ultima partita. Nella partita con il Cagliari, Suzuki è rientrato tra i convocati, e chissà che con la Fiorentina non ci possano essere altre sorprese.
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