Il mondo degli opposti di Troilo: freddo ma grintoso, il Nano gigante è sempre efficace

16.04.2026 18:00 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Il mondo degli opposti di Troilo: freddo ma grintoso, il Nano gigante è sempre efficace
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Freddo come il ghiaccio e caldo solo il Sudamerica sa essere, calma da campione olimpico e rabbia da chi non accetta un contrasto perso. La partita di domenica scorsa di Mariano Troilo ha evidenziato quello che è il mondo degli opposti del Nano, a partire dal soprannome. Il difensore argentino ha giganteggiato sui cross, lasciando poco spazio all’attaccante del Napoli Rasmus Hojlund sulle palle alte, e sulle palle basse il danese non se la è cavata molto meglio. In pochissimi frangenti il partenopeo ha potuto gestire un pallone pulito, con Troilo che gli ha chiuso ogni spazio possibile davanti alla porta.

Ma più che la solidissima prestazione dell’ex Belgrano ci sono due episodi chiave negli ultimi 90 minuti disputati, entrambi nel secondo tempo; il primo è arrivato al 50’ circa, con Lobotka che ha imbucato un ottimo pallone per Hojlund in area. Il danese, prima ancora di ricevere, si è ritrovato Troilo addosso, che è riuscito prima a murare un assist verso McTominay e poi a sradicare il pallone dai piedi del danese. Con un po’ di sfortuna però il pallone gli è schizzato via, e in scivolata ha tentato di evitare il corner, non riuscendoci. Nonostante un bel salvataggio in una situazione complicata, Troilo si è lasciato andare a un gesto di rabbia, scagliando il pugno contro il prato del Tardini e dimostrando un attaccamento e una concentrazione. Il voler lottare su ogni pallone è quello che mister Carlos Cuesta predica da inizio campionato, e Troilo ha appreso gli insegnamenti del maiorchino alla perfezione, mettendoci anche farina del suo sacco.

Per il secondo episodio chiave bisogna invece procedere con la seconda frazione, quando un pallone a mezza altezza e sulla zona laterale dell’area di rigore è stato gestito da Troilo con una calma olimpionica non da tutti. Stop alto e palla al piede in due tocchi, una gestione molto intelligente e sotto pressione, con tanti altri che avrebbero preferito rilanciare senza troppi fronzoli. Una decisione simile si è vista in un altro frangente sulla trequarti, con Troilo che ha stoppato di petto un rilancio di Milinkovic-Savic per poi gestire il passaggio con tranquillità. Sono segnali importanti per Cuesta, che oltre a dei soldatini come Delprato, Valenti o Circati può ora avere anche un elemento diverso, bravo e grintoso nella marcatura stretta e freddo nelle situazioni sotto pressione. Sperando che la crescita mostrata da inizio campionato a ora non si fermi sul più bello.  

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