Il dibattito si accende sul modulo: con l'Atalanta a 5, con la Juve a 4 ma la differenza è una soltanto

06.02.2026 17:50 di  Saverio Botticelli   vedi letture
Il dibattito si accende sul modulo: con l'Atalanta a 5, con la Juve a 4 ma la differenza è una soltanto
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© foto di Federico De Luca 2025

Dopo la sconfitta contro la Juventus si è acceso il dibattito sul modo di stare in campo del Parma: difesa a 3 o a 4? In tanti hanno risposto: "Il Parma deve giocare a tre perché è più coperto in difesa". La realtà, però, è un'altra e la situazione va analizzata nel suo complesso e non per una partita perché senza andare troppo indietro, contro l'Atalanta, Cuesta ha schierato dall'inizio il 3-5-2 complici anche acciacchi fisici di alcuni titolari. Eppure il risultato non è cambiato perché a Bergamo i crociati sono usciti sempre con quattro gol subiti. La differenza, però, è una soltanto: l'atteggiamento con cui si giocano le partite. Contro la Dea, il Parma, ha giocato meglio, creato di più e ha pagato soltanto errori individuali. Mentre con la Juve la squadra non è riuscita ad assorbire le avanzate e gli inserimenti di Kalulu da una parte e di Cambiaso dall'altra. In un calcio che va sempre più verso duelli, uno contro uno, c'è bisogno di concentrazione e anche sacrificio per cercare di non lasciare spazi ma questo esula dallo schema tattico iniziale.

Molti pensano e dicono che questo Parma dovrebbe giocare a 3 magari con un giocatore offensivo in meno ma, per chi scrive questo pezzo, la situazione è diversa e anche i risultati lo dimostrano: perché i punti della formazione crociata sono arrivati in diversi modi ma spesso utilizzando proprio i due uomini alle spalle di Pellegrino, poco importa se con i tre dietro (che diventano cinque con gli esterni) o quattro. Questo per sottolineare quanto, al giorno d'oggi, il modulo conti poco ma a contare è molto di più l'interpretazione della partita con l'atteggiamento, l'occupazione degli spazi e il sacrificio di tutta la squadra nell'andare a coprire i buchi senza lasciare spazi agli avversari. Cuesta ha dimostrato di saper variare a seconda delle caratteristiche migliori per ogni tipo di partita. Tante volte è riuscito nell'intento mentre altre no, ma fa parte di un processo di crescita per arrivare ad avere una squadra concreta dietro e anche in avanti. 

MODULI E PARTITA CON PUNTI

Atalanta: 3-4-2-1 (1-1, trovando il pari inserendo Cutrone e Oristanio)
Cremonese: 3-5-2 (0-0)
Torino 3-4-2-1 (2-1)
Genoa 3-5-2: (0-0)
Como 4-4-2: (0-0)
Milan 3-5-2: (2-2)
Verona 3-5-2: (2-1)
Pisa 4-3-2-1: (1-0)
Fiorentina 4-3-2-1: (1-0)
Sassuolo 4-3-2-1 (1-1)
Lecce 4-3-2-1 (2-1)
Napoli 3-5-2 (0-0)
Genoa 4-3-2-1 (0-0)

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