Il gioco ha penalizzato la valorizzazione? I milioni arrivati in estate dicono altro, l’ultima vittoria di Cuesta
Il gioco non sarà stato dei migliori, ma Carlos Cuesta ha fatto anche cose buone. Una delle grandi critiche mosse verso l’allenatore maiorchino, direttamente collegata all’identità della squadra e alle scelte tattiche, è stata quella che diceva di come il gioco (o meglio non gioco secondo le polemiche) penalizzasse la politica di valorizzazione dei giovani giocatori portata avanti dal club stesso. A mercato terminato e con l’addio dello spagnolo non si può che fare un veloce debunking di questa teoria, prendendo alla mano dei fatti nudi e crudi. Se secondo le polemiche Cuesta e il suo gioco con blocco basso avrebbero potuto penalizzare il Parma sul calciomercato estivo, così non è stato. Le cessioni più remunerative hanno visto protagonisti il reparto difensivo, ma anche l’attacco è stato toccato con buoni trasferimenti.
La vendita più preziosa è stata ovviamente quella di Zion Suzuki all’Aston Villa per 35 milioni di base fissa, in un anno in cui il giapponese è stato assente per la maggior parte della stagione per un grave infortunio alla mano. I tanti tiri subiti hanno dato modo a Suzuki di mettersi in mostra, guadagnandosi così la Premier. Tra parentesi, lo stesso Corvi ha beneficiato dell’era Cuesta, diventando titolare fisso e conquistando la fiducia dei tifosi. Passando alla difesa, Alessandro Circati ha salutato per 20 milioni di euro partendo per il Benfica, e si è parlato di offerte simili anche per Troilo (arrivato per 6 milioni di euro in estate). A centrocampo ci sono stati pochi movimenti in uscita, ma Keita ha toccato picchi di valutazione che raramente il Parma ha potuto vantare negli ultimi anni, sempre grazie al gioco di Cuesta che lo ha posto al centro del reparto.
Infine, con il peso dell’attacco tutto su Mateo Pellegrino, l’argentino ha accresciuto enormemente il proprio valore, diventando così una delle plusvalenze più importanti dell’anno passando alla Fiorentina per 22.5 milioni di euro di base fissa (più bonus futuri). Altre valorizzazioni sparse sotto Cuesta possono essere Rinaldi, Cremaschi, Drobnic, Konate (fatti esordire in Serie A), Lontani (lanciato giovanissimo e con fiducia) e Britschgi (a cui è stata data tanta fiducia). Insomma, la valorizzazione si è avuta anche durante l’era Cuesta, con il mercato in uscita che si è confermato come uno dei fiori all’occhiello del Parma, e questa può essere considerata come l'ultima vera vittoria del maiorchino sulle mille polemiche che hanno accompagnato il suo cammino in Emilia.


