Prima o poi si gioca con tutte, ma anche il tempismo è importante: nel 26/27 il Tardini dovrà essere subito fattore
Quando si presenta un nuovo calendario del campionato in arrivo, uno dei commenti più gettonati dai tifosi che si chiedono il perché di tanta importanza nel calendario è “prima o poi si gioca con tutte”. La frase è oggettiva e, dal punto di vista del senso, non è attaccabile. Sicuramente prima o poi si dovrà giocare con tutte e 19 le avversarie di Serie A, ma nel farlo è molto importante il tempismo.
Iniziare con il piede giusto permetterebbe al Parma targato Carlos Cuesta di liberare la mente e sviluppare un miglior gioco, mentre partire con il freno tirato rallenterebbe la crescita crociata. Ecco quindi che l’analisi del calendario della Serie A 2026/27 fa risaltare subito un dato importante, e che vede lo stadio Ennio Tardini protagonista. Nelle prime giornate del prossimo campionato infatti, lo stadio di casa dei crociati dovrà diventare subito un fortino: le sfide già salvezza contro Cagliari, Monza, Genoa e Torino alla 1°, 3°, 5° e 7° giornata dovranno portare punti in cascina, visto che il Parma di Cuesta inizierà il campionato in trasferta affrontando Juventus (2°), Como (4°), Inter (6°), Lazio (8°) e Atalanta (10°). In mezzo anche il match del Tardini contro l’Udinese, non in uno scontro salvezza ma comunque in una sfida dai 3 punti in palio. Con delle trasferte ostiche per iniziare l’anno, mettere subito dei punti e creare un fortino al Tardini sarà decisivo per Cuesta e il Parma.
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