Il Gilardino allenatore, dal 3-5-2 a una media punti importante. A parte l'ultima esperienza di Pisa

Dati e statistiche sulla carriera da allenatore di Alberto Gilardino: dagli inizi con il Rezzato fino alla Serie A sulle panchine di Genoa e Pisa
28.09.2026 13:15 di  Alessandro Ticchettoni   vedi letture
Il Gilardino allenatore, dal 3-5-2 a una media punti importante. A parte l'ultima esperienza di Pisa
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Dopo l'addio con Carlos Cuesta il Parma ha deciso di puntare con forza su Alberto Gilardino, vecchia conoscenza crociata da giocatore, dove ha lasciato ricordi indelebili con reti e salvezze conquistate. Ora però il suo compito si sposta dall'altro lato della linea bianca laterale, seduto in panchina ad impartire indicazioni alla squadra.

Nelle ultime stagioni il tecnico nativo di Biella si è affidato spesso e volentieri ad un collaudato 3-5-2 o 3-4-2-1, partendo comunque sempre da una base di difesa a 3. Poco calcio champagne o idee rivoluzionarie, ma una squadra compatta e pronta rapidamente a ribaltare il fronte sfruttando spazi e campo aperto. Lo stesso Gilardino in conferenza dichiarò che l'intenzione è quella di proporre gioco, mantenendo però l'equilibrio e l'elogio della praticità.

La sua carriera da tecnico inizia nel 2019 in Serie D, al Rezzato, dove prese la squadra a fine febbraio e chiuse al quarto posto, in un campionato vinto dal Como che iniziava la sua scalata. A Rezzato 10 partite e una media punti da 1,80. Poi arriva la chiamata della Pro Vercelli, in Serie C, in un campionato interrotto dal Covid, dove veleggiava ad una media punti di 1,23. Poi Siena (1,7 punti per partita), Genoa Primavera con un cammino quasi perfetto e infine la chiamata in Serie A, dal Genoa stesso. 

In rossoblu salva la squadra al primo anno, chiude undicesimo con 49 punti al secondo e poi soffre nell'inizio di stagione 24/25, quando la situazione societaria non era chiarissima e i problemi tanti, venendo esonerato a metà novembre e sostituito da Vieira. Al Genoa comunque la media punti conquistata rimane superiore a 1,5 punti a partita.

Infine la chiamata del Pisa, dove l'anno scorso parte per cercare una salvezza complicatissima e soffre tanto la mancanza di riferimenti offensivi importanti, con partite spesso giocate alla pari ma risolte da episodi contrari. Viene esonerato ad inizio febbraio in piena zona retrocessione, con una media punti bassa, di 0,68.

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