Focus - 25 milioni per il mercato: negli ultimi 10 anni mai spesa una cifra simile

05.06.2019 17:01 di Daniele Dosi   Vedi letture
Focus -  25 milioni per il mercato: negli ultimi 10 anni mai spesa una cifra simile

È notizia di qualche giorno che il Parma incasserà dai diritti televisivi nella prossima stagione la bellezza di trentotto milioni di euro e potrà investirne sul mercato qualcosa come venticinque (al netto delle eventuali cessioni). Una cifra non di certo esagerata se paragonata ai numeri che si sentono in questi giorni per il calciomercato delle big, con giovani promettenti valutati più dell'intero budget di mercato a disposizione di Daniele Faggiano. Ma non è quello il mercato a cui dovrà rivolgersi il Parma, e con 25 milioni si possono fare grandi investimenti anche in ottica futura.

Noi di ParmaLive.com siamo andati ad analizzare tutti i campionati degli ultimi dieci anni in poi per dimostrare come, di là dalla vulgata, se l'attuale società facesse davvero uno sforzo economico di questa portata, si raggiungerebbero cifre che non si vedevano dall'epoca d'oro della Parmalat. Le cifre dimostrano inoltre che dal fallimento a oggi, se non fosse stato per la cordata locale, il Parma non sarebbe andato molto avanti.

Ma andiamo per ordine e partiamo dunque dalla stagione 2009/2010: Guidolin è in panchina e il Parma ritorna nella massima serie dopo un anno di purgatorio. Mirante è sicuramente l'acquisto di punta e Daniele Galloppa il pezzo pregiato del centrocampo. A fine sessione saranno trentotto i giocatori ceduti (33 milioni) e quarantuno quelli acquistati (27 milioni) per un saldo attivo di circa sei milioni.

La stagione successiva (2010/2011) arriva Pasquale Marino: rispetto alla stagione precedente il Parma aumenta il numero di cessioni (53) e quello degli acquisti (49). Il bilancio terminerà, però, in rosso di quattordici milioni.

Neanche il tempo di bere l'amaro calice dei soldi spesi che Ghirardi subito pone rimedio: la stagione 2011/2012 vede infatti Colomba in panchina (aveva sostituito Marino alla fine del campionato precedente) e il bilancio ritorna in attivo di ben 17 milioni di euro perché a fronte di ventinove milioni incassati per sessantatré cessioni se ne spendono solamente 11,7 per sessantacinque acquisti. Punta di diamante del mercato è Sebastian Giovinco acquistato dalla Juve per tre milioni ma viene in compenso ceduto Blerim Dzemaili per nove al Napoli. I risultati sul campo saranno modesti e infatti Colomba sarà esonerato per far posto a Donadoni che resterà sulla panchina crociata per tre stagioni.

Con Donadoni in panchina il mercato diventa sempre più vorticoso: la prima stagione dell'ex centrocampista del Milan si chiude con 102 acquisti (30 milioni) e novantacinque cessioni (15,3) per un passivo che sarà di 14,7 milioni.

La seconda (quella, per intenderci, del sesto posto) si chiude ancora con il segno più e in controtendenza alla precedente: sono infatti 195 le cessioni (per un totale di ventidue milioni) e 203 gli acquisti (per un totale di dieci milioni). Dodici milioni sono dunque messi a bilancio e la proprietà, almeno formalmente, non ci rimette un euro.

Persino nella stagione del fallimento (2014/2015) il saldo sarà per Ghirardi e soci con il segno più (2,7 milioni): stratosferico il numero dei giocatori acquistati (213) e di quelli ceduti (191).

Il resto è storia recente: nell'anno della serie D, il bilancio si chiude con 745000 euro di attivo per soli 5000 euro spesi e 750000 euro derivanti da cessioni.

La stagione della Lega Pro è invece quella del pareggio a livello numerico tra partenti: diciannove giocatori ceduti e diciannove acquistati (per lo più tutti con la formula del prestito gratuito). Un rosso di 1,5 milioni e, un risultato, che a fine stagione sarà ancora quello atteso: la promozione nel campionato cadetto con D'Aversa in panchina e Faggiano in cabina di regia.

Stesso trend anche nella stagione 2017-2018: ventisei giocatori ceduti e ventotto acquistati per un passivo di soli 3,88 milioni e una promozione in serie A dopo solo tre stagioni.

Un passivo che per l'anno appena chiuso si eleva a 21,1 milioni di euro perché il Parma non ha in sostanza venduto nessuno di rilevante (44 giocatori ma solo 300000 euro incassati) ma ha speso molto (21,4 milioni per cinquanta acquisti).

2009/2010: +6 milioni
2010/2011: -14 milioni
2011/2012: +17 milioni
2012/2013: -15 milioni
2013/2014: +12 milioni
2014/2015: +2,7 milioni
2015/2016: +745.000
2016/2017: -1,5 milioni
2017/2018: -3,88 milioni
2018/2019: -21,1 milioni

(Fonte dati: Transfermarkt.it)