La filosofia di Gilardino: “La fonte di tutto sono le caratteristiche dei giocatori”
Intervistato pochi mesi fa da Cronache di Spogliatoio, il nuovo tecnico del Parma Alberto Gilardino ha espresso anche quali sono i punti cardine della sua filosofia da allenatore. L’ex attaccante ha innanzitutto precisato il punto di partenza: le caratteristiche dei giocatori. Da il compito è quello di costruire il “vestito giusto” per esaltarne le qualità, soprattutto per quanto riguarda i giocatori di miglior talento. L’allenatore deve dunque essere abile ad adattarsi ai giocatori, ma facendo valere anche i suoi principi basilari:
“La fonte di tutto sono i giocatori e le loro caratteristiche. Bisogna cercare di mettere i giocatori nelle condizioni migliori, soprattutto i più qualitativi e di talento, per farli esprimere al massimo. Da lì poi si deve cercare di cucirgli il vestito migliore sempre, ma con i tuoi principi in cui credi”.
Un altro punto importante della filosofia di Gilardino riguarda le distanze: il tecnico biellese vuole una squadra corta e compatta in entrambe le fasi. Non solo blocco basso, dunque, ma anche tanti uomini nella metà campo avversaria. Una squadra compatta in tutto e per tutto:
“Credo che le distanze siano tutto, in fase offensiva e difensiva: mi piace avere una squadra compatta e corta, portando tanti uomini nella metà campo avversaria e creando i presupposti di creare pericoli alle squadre avversarie con tanti uomini in area di rigore”.
Da queste parole si evince già quali saranno i dettami del prossimo Parma di Alberto Gilardino: sarà una squadra che avrà come primo obiettivo la solidità, caratteristica che già si era vista nel recente passato con Carlos Cuesta. A ciò andrà aggiunta una nuova identità offensiva: all’azione parteciperà un numero maggiore di giocatori, dei quali andranno studiate le caratteristiche per esaltarne al massimo le qualità. I profili di maggior talento come Bernabé, Lontani e Romero - tra i tanti - potrebbero giovare di questa filosofia.
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