Esterni a due facce: ottima andata ma tracollo nel girone di ritorno
Dopo un girone di andata in crescendo, gli esterni del Parma Sascha Britschgi ed Emanuele Valeri sono andati sempre più verso un tracollo a livello di prestazione evidente. Lo svizzero, arrivato dal Lucerna con tante prospettive, inizialmente ha fatto panchina ad un adattato Lovik, per poi entrare sempre più nelle gerarchie fino a diventare titolare. La sua gara con il Milan, in cui ha messo a segno anche i suoi primi due assist, l'emblema del suo girone di andata. Tanta corsa, tanta fisicità e una buona solidità difensiva. Cuesta aveva trovato nello svizzero un nuovo sbocco offensivo oltre ai consueti traversoni di Valeri per Pellegrino, diventati presto prevedibili. Da alcune settimane però, Britschgi è andato incontro ad un periodo abbastanza negativo, coronato dall'errore grave di ieri in una partita importante per la salvezza. Un calo fisiologico ci sta, il problema è che è arrivato in concomitanza con il rendimento in calando di Valeri e in un momento cruciale dell'anno.
Anche per Valeri, l'andata è stata praticamente come la fine della passata stagione con Chivu: tanta sintonia con bomber Pellegrino ma discreto apporto anche in fase difensiva. La parabola discendente, per l'esterno, è iniziata dopo essere tornato dall'infortunio alla caviglia. Valeri non è quasi mai stato come le prime partite, anzi è stato spesso al di sotto dei suoi livelli. Per il gioco del Parma, basato principalmente sui cross a Pellegrino, gli esterni sono imprescindibili, ma anche e soprattutto per la fase di non possesso. Non è un caso che ieri la Cremonese abbia approfittato del momento no di Britschgi per far male, e di fatto per segnare i due gol decisivi. La salvezza passa tanto dagli esterni, dunque per queste gare che mancano sarà cruciale ritrovare le prestazioni solide di inizio stagione di Valeri e di Britschgi.


