E' tornato "The Australian Wall" e il Parma concede meno: statistiche monstre per Circati
Dopo le due sconfitte pesanti con Torino e Cremonese, qualcosa sembrava essersi rotto nei meccanismi difensivi del Parma. Seppur Cuesta abbia dimostrato di saper cucire il vestito adatto alla squadra per subire il meno possibile, due debacle del genere hanno fatto pensare che più di qualcosa iniziasse a non funzionare come prima. Invece, con Lazio e Napoli sono arrivate le risposte che i tifosi cercavano e anche due punti importanti che hanno quasi completato la salvezza. Sembrava utopia a inizio anno essere già salvi praticamente a sei giornate dalla fine, soprattutto vedendo l'anno scorso, ma Cuesta e i suoi ragazzi ci sono riusciti. Senza dubbio, l'atteggiamento conservativo e volto prima a non subire, ha agevolato molto nel riuscire a raggiungere questi traguardi, ma non era per nulla scontato.
Il calo del Parma, ha coinciso con il periodo di appannamento di uno degli elementi più importanti di questa squadra ovvero Alessandro Circati. Dopo un inizio stagione su alti livelli, un momento di bassi ci poteva stare, anche se in partite con dirette concorrenti. Non è un caso però, che con Lazio e Napoli il Parma abbia subito meno e abbia portato a casa punti. L'australiano, ha svolto due gare di tanta attenzione e concretezza, fermando avversari tosti come Pedro, Maldini e Hojlund. Le statistiche col Napoli parlano chiaro: 7 chiusure difensive, 2 intercetti, 2 tiri respinti, 1 tackle vincente e 0 dribbling subiti. Insomma, numeri impressionanti, che mettono ancora di più in mostra l'ottima prova difensiva della retroguardia crociata.


