Diritti TV da 30 milioni: preziosa la Serie A per i crociati, +14 milioni rispetto a un anno fa
Nelle ultime ore è stato ufficializzato il bilancio relativo all’anno solare 2025 per il Parma Calcio, che ha visto i gialloblu registrare degli ottimi dati dal punto di vista economico. La permanenza in Serie A, conquistata sul campo a Bergamo il maggio scorso, è una risorsa cruciale a livello economico. Il dato, ovviamente, in cui si nota l'impatto della massima serie è quello dei ricavi dai diritti tv. La suddivisione dei proventi non è egualitaria, ma varia in base ai criteri stabiliti nella legge Melandri. Partendo da una quota comune si vanno ad aggiungere cifre diverse sulla base dei recenti risultati sportivi e dei bacini d'utenza delle singole squadre, raggiungendo quindi per il Parma la cifra finale di circa 30 milioni di euro per l’annata 2025.
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Rispetto al precedente bilancio c’è stata una crescita netta, a livello monetario di circa 14 milioni di euro, spiegata così nel documento: “I proventi da cessione diritti audiovisivi sono costituiti da proventi audio – televisivi originati dalla commercializzazione dei medesimi in forma centralizzata da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A e B (Euro 30.174.470) e da diritti di archivio concessi a terzi (Euro 528.397). La significativa variazione rispetto all’esercizio precedente è spiegata dalla partecipazione della Prima Squadra al campionato di Serie A per l’intero esercizio, a differenza dell’anno precedente in cui la stessa squadra aveva partecipato al Campionato di Serie B per il primo semestre e al Campionato di Serie A per il secondo semestre dell’anno”. In parole povero, un anno intero di Serie A al posto che mezzo di B e mezzo di A ha spiegato la crescita dei diritti tv, soldi che per le casse dei club di Serie A sono come una bombola di ossigeno in alta montagna.
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RICAVI DIRITTI TV
Proventi da cessione diritti audiovisivi: 30.702.866 (+14.053.797 rispetto al 2024)


