Delprato tra il terzetto difensivo e la fascia. Dove giocherà l’anno prossimo dipenderà anche dal mercato
La stagione del capitano del Parma Enrico Delprato è stata molto positiva: prestazioni solide, grande leadership e grande senso di responsabilità. Mister Cuesta lo ha usato praticamente in tutte le posizioni del reparto arretrato: al centro di una difesa a quattro, da terzino, da braccetto di destra, da esterno tutta fascia su entrambe le corsie. Un vero jolly indispensabile, che ha risposto presente in tutte le circostanze. La sua duttilità ha permesso al tecnico spagnolo di variare e sperimentare diversi sistemi di gioco, per poi trovare la quadra nel 3-5-2 (o 5-3-2 che dir si voglia) che ha portato tante soddisfazioni ai gialloblu.
Sul finire di campionato Delprato ha giocato con frequenza largo a destra, lasciando spazio a Troilo e Circati, assieme a uno tra Valenti e Ndiaye, nel terzetto arretrato. È da qui che vorrà ripartire Cuesta il prossimo anno? Ancora non lo sappiamo, ma il mister maiorchino e la società dovranno fare le loro valutazioni anche in ottica mercato, andando a coprire le lacune presenti nell’attuale rosa. Se Delprato verrà schierato largo, andando a formare una coppia con Britschgi, allora servirà un rinforzo tra i centrali di difesa; se invece si deciderà di metterlo come braccetto, allora andrà trovata un’alternativa al 2006 svizzero. Certo, il mercato magari porterà opportunità in entrata e in uscita che andranno a modulare le idee iniziali, ma avere un’idea solida in mente è fondamentale per costruire il Parma di domani.
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