Delprato risolve il dibattito sul modulo: è difesa a tre! Con buona pace dei ‘quattristi’
Uno dei temi principali in questo inizio di stagione del Parma è stato senza ombra di dubbio il modulo. Mister Carlos Cuesta, infatti, ha iniziato a utilizzare il 4-3-2-1 a partire dalle prime amichevoli, dando chiari segnali di un’iniziata metamorfosi negli schemi tattici del Parma. Col passare del tempo, però, le impressioni sono cambiate, soprattutto dopo lo schieramento di Bristchgi nel tridente offensivo, mossa che ha avuto il suo esordio nella gara di Coppa Italia contro il Catania.
Dibattito aperto: difesa a tre o a quattro?
Questa mossa da parte del tecnico maiorchino ha aperto il dibattito nel mondo crociato tra chi sosteneva fosse una difesa a quattro e chi invece propugnava il ritorno della linea a tre (o a cinque, che dir si voglia). I fautori della seconda opzione hanno trovato nuovi argomenti in occasione della gara con la Juventus, dove i gialloblu hanno evidentemente difeso con una linea a cinque, così come è accaduto nella gara di domenica contro il Monza. Questi nuovi ‘dati’ hanno rinfiammato il dibattito, che ha trovato soluzione nelle parole del capitano crociato.
Ci pensa il capitano: è stata difesa a tre! Con buona pace dei ‘quattristi’
È stato proprio Enrico Delprato a sentenziare la verità: “Contro la Juventus e il Monza abbiamo adottato la linea a tre”. Habemus difesam, finalmente! E se lo dice uno degli interpeti del reparto difensivo, possiamo dire che ci sono ormai pochi dubbi. È stata difesa a tre! I fautori della difesa a quattro per il momento dovranno incassare il colpo, anche se non è detto che nelle prossime settimane Cuesta non possa riprendere la metamorfosi iniziata a luglio.
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