Delprato finalmente libero: il Capitano svaga sulla fascia, nuova linfa per l’attacco?
Il Capitano è sempre il Capitano. Nei suoi anni a Parma, Enrico Delprato è sempre stato una colonna portante dell'undici gialloblu, guadagnandosi giovanissimo la fascia di capitano e portandola al braccio sempre con orgoglio, rendendosi simbolo di questa nuova era del Parma. Per quanto in difesa sia sempre stato cruciale, una grande pecca del Capitano è però spesso stata quella del supporto alla manovra offensiva. I gol non sono mai mancati, ma spesso sono arrivati sull’unica salita nell’area avversaria: si ricordano in ordine sparso il gol a San Siro contro il Milan, a Torino contro la Juventus, le reti decisive contro Pisa e Brescia nell’anno della promozione, il contropiede con la Lazio due anni fa e la girata di quest’anno all’Olimpico, senza lasciare fuori il primo in Serie A contro l’Udinese, sempre due anni fa.
Come dicevamo, spesso le reti di Delprato sono arrivate nelle uniche salite verso l’area avversaria, non dando però supporto all’azione offensiva nel resto dei match. Il limite è apparso chiaro quest’anno, quando con Cuesta in panchina si è sganciato pochissimo e sempre verso il finale di partita, facendo così mancare le preziose sovrapposizioni sulle fasce.
Questo periodo potrebbe però essere terminato: nei test pre-stagionali, sia contro la Primavera a Collecchio sia contro il Trento (contro il Sassuolo non è sceso in campo) Delprato è apparso più coinvolto alla manovra, lanciandosi anche in sovrapposizioni coraggiose e apprezzate da Cuesta. Nei nuovi schemi ideati dal tecnico maiorchino gli esterni potrebbero essere sempre più centrali, e chissà che Delprato non possa essere sempre più libero di agire. Sarebbe sicuramente un’ottima notizia per un attacco che ha bisogno di trovare nuove soluzioni dopo un anno non troppo positivo da questo punto di vista.
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