Delprato colonna portante, Ndiaye deve crescere: come può cambiare la difesa del Parma
Se c’è un reparto che ha funzionato bene in questa stagione in casa Parma non può essere altro che la difesa: in molte occasioni, infatti, è stato proprio il reparto arretrato a garantire solidità a tutta la squadra, con una fase difensiva che è stata spesso la chiave di volta per le vittorie di mister Carlos Cuesta. Allo stesso tempo, però, arrivati al termine della stagione è il momento di fare anche delle valutazioni, anche per quanto riguarda la difesa, dove ci sono delle assolute certezze, ma allo stesso tempo non si possono escludere movimenti.
Iniziamo appunto dai cardini del reparto arretrato, in particolar modo da Enrico Delprato: il capitano gialloblu si è dimostrato ancora una volta una colonna portante di questa squadra. Mai messo in discussione da mister Cuesta, Delprato lo ha ripagato con la sua leadership e prestazioni da giocatore di ottima qualità: la sua permanenza non si discute. Così come quella di Alessandro Circati, la cui stagione è culminata nella convocazione al Mondiale con la sua Australia: adesso il numero 39 crociato sarà impegnato nella massima competizione, ma poi tornerà a Parma per essere di nuovo un punto centrale della retroguardia crociata. Anche se, viste le sue prestazioni, non si possono escludere interessamenti da altre squadre.
Lo stesso vale per Mariano Troilo: dopo aver iniziato la sua stagione in sordina tra errori ed espulsioni, il difensore argentino si è guadagnato la titolarità a suon di ottime prestazioni, dimostrandosi il centrale perfetto nella arcigna difesa costruita da Carlos Cuesta. La volontà è sicuramente quello di rivederlo a Parma, anche se circolano già voci sul suo conto: vedremo come si svilupperà la situazione, considerando come nessuno è incedibile di fronte a offerte imperdibili. Situazione simile quella dell’altro argentino, Lautaro Valenti, che ha alternato ottime prestazioni a piccole défaillance, ma ormai rappresenta un giocatore di grande esperienza tra le fila crociate.
Sulle corsie esterne Sascha Britschgi e soprattutto Emanuele Valeri si sono guadagnati la conferma, mentre sarà molto difficile vedere un riscatto di Franco Carboni: troppo poco il tempo messo a sua disposizione per farsi notare. L’ultimo punto interrogativo, infine, riguarda Abdoulaye Ndiaye: il centrale senegalese, infatti, ha alternato prestazioni autorevoli a errori davvero grossolani, condizionato anche da un lungo infortunio. È però probabile che il Parma voglia ripartire anche da lui, dandogli una seconda chance in Serie A: Ndiaye, dal canto suo, dovrà alzare il livello delle sue partite e guadagnarsi così la fiducia riposta in lui già nella scorsa estate.
LEGGI QUI: Le ultime dal mercato: Parma favorito nella corsa a Lontani. Kocaelispor al lavoro per Balogh


