Dalla doppietta con il Torino ai 9 gol in questa stagione: la crescita di Pellegrino
Il Parma vive una giornata particolarmente significativa con l’annuncio ufficiale del rinnovo di contratto di Mateo Pellegrino. Prima anticipato da un breve video su Instagram e poi confermato attraverso una nota sul sito ufficiale del club, il prolungamento sancisce il legame tra l’attaccante argentino e la società gialloblù fino al 30 giugno 2030. Alla vigilia di una serie di partite decisive nella corsa alla salvezza, il rinnovo è percepito come un segnale di stabilità e fiducia, utile sia alla squadra che all’ambiente, come sottolineato anche nel comunicato del Club, che parla della "volontà del Club e dell’attaccante argentino di proseguire insieme con l’obiettivo di consolidare e far crescere il progetto sportivo dei prossimi anni".
La storia di Pellegrino a Parma inizia sul filo di lana dell’ultimo calciomercato invernale dello scorso anno: il giocatore arriva a due ore dalla chiusura delle trattative, proveniente dal Vélez Sarsfield, dove era cresciuto calcisticamente, prima di essere ceduto in prestito prima all’Estudiantes e poi al Platense. In quest’ultima squadra si mette particolarmente in mostra segnando 15 reti in 53 presenze, numeri che attirano l’interesse dei ducali. Il trasferimento al Parma si concretizza nel febbraio 2025 e il debutto arriva il 22 dello stesso mese nella vittoria contro il Bologna, coincisa anche con l’esordio di Chivu sulla panchina gialloblù. Le sue prime reti arrivano subito: l’8 marzo firma una doppietta nel 2-2 contro il Torino al Tardini, cui seguirà il gol decisivo contro la Juventus. Chiude la sua prima stagione con 14 presenze, 3 gol e 1 assist.
Nell’annata attuale Pellegrino compie un ulteriore salto di qualità: colleziona finora 26 presenze, 9 reti e 1 assist, diventando un riferimento imprescindibile nella squadra di mister Cuesta. Eccelle nel gioco aereo, protegge il pallone, fa salire la squadra e trasmette sicurezza con la sua fisicità, ma interpreta anche il ruolo in chiave moderna: è il primo a portare il pressing, indirizza la costruzione avversaria e lavora con intensità. Per questo il classe 2001 è sempre più centrale nel progetto Parma e sarà determinante nella volata finale che dovrà condurre i crociati verso l’obiettivo salvezza.
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