Daffara alza bandiera bianca e Corvi lancia le sue risposte: insuperabile contro Trento e Sassuolo
Il sabato del villaggio Parma non poteva aprirsi in modo peggiore: oltre ai già infortunati Abdoulaye Ndiaye, Adrian Bernabè, Hans Nicolussi Caviglia, Benjamin Cremaschi e Jacob Ondrejka in tribuna si è unito anche Giovanni Daffara, fermato da una lesione di basso grado alla coscia destra. L’infortunio, molto simile ma per fortuna di minore entità rispetto a quello di Nicolussi Caviglia, ha costretto il portiere ex Avellino e Juventus a riposare nel triangolare tra Trento, Parma e Sassuolo.
Al suo posto schierato tra i pali Edoardo Corvi, che con la maglia a nido d’ape che vuole ricordare gli anni d’oro crociati e la fascia da capitano al braccio, ha dato prova di tutte le sue qualità. Contro il Sassuolo è stato spesso inoperoso, facendosi però trovare pronto quando necessario e soprattutto ai calci di rigore: due i penalty parati dal parmigiano doc, che ha iniziato da titolare anche il match successivo.
Contro il Trento c’è stato più lavoro per Corvi, che ha saputo disinnescare tutti i pericoli creati dai gialloblu di casa fino al momento della sua sostituzione. Con Daffara infortunato è importante per Cuesta sapere di poter puntare su un portiere affidabile, cosa che Corvi ha già dimostrato di essere l’anno scorso. In un anno importante per lui, iniziare con il piede giusto è cruciale. E con una competizione serrata con Daffara, ogni dettaglio è importante.
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