Da oggetto misterioso a possibile perno difensivo: lo scatto di Troilo dopo il Napoli
Nell’ultima settimana è passato sotto le luci della ribalta soprattutto per il gol segnato a San Siro contro il Milan, ma la crescita di Mariano Troilo affonda le sue radici a qualche settimana fa. Torniamo più precisamente al recupero della 16° giornata tra Napoli e Parma, il 14 gennaio, quando mister Carlos Cuesta soprese tutti con una formazione inaspettata. Al centro della difesa c’era proprio Troilo, che fino a quel momento aveva raccolto solo cinque presenze in Serie A, durante le quali aveva collezionato il record negativo di un rigore concesso e un’espulsione (contro Genoa e Udinese). Eppure contro il Napoli il “Nano” sorprese tutti con una prestazione fatta di solidità e sicurezza, annullando Hojlund in tutte le zone di campo.
Da quel momento in poi Troilo ha trovato maggiore continuità, collezionando altre cinque presenze, impreziosite dal gol vittoria alla Scala del Calcio. Tralasciando l’espulsione rimediata contro il Bologna, il difensore argentino sta sempre di più aumentando il livello delle sue prestazioni, passando da essere un oggetto misterioso a una possibile arma in più nello scacchiere di Cuesta. Per la gara di ieri si pensava che, dopo la squalifica, Circati si sarebbe ripreso il suo posto al centro della difesa. E invece Cuesta ha riconfermato Troilo, che ha risposto con un’ottima partita in marcatura sugli attaccanti avversari. Adesso il Nano si candida a diventare un nuovo perno della difesa crociata: che possa essere una nuova certezza in questo finale di stagione?
LEGGI QUI: Si aggiorna ancora il dato dei punti guadagnati dopo l’80’: Oristanio porta il conto a 14


