Crescita evidente in campo e fuori: finalmente i cambi funzionano e Cuesta matura

01.03.2026 13:27 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Crescita evidente in campo e fuori: finalmente i cambi funzionano e Cuesta matura

Alzi la mano chi pensava di poter vedere un Parma da Europa nell’ultimo periodo; non c’è da nascondersi, i numeri parlano chiaro e dicono che nel girone di ritorno i crociati hanno dei numeri almeno da Europa League, oppure che contando solo le gare in trasferta di tutto il campionato il rendimento è da Conference League. Rispetto alle prime giornate di campionato c’è stata una crescita evidente, con il gruppo e il suo leader che hanno raccolto maturità dopo ogni match giocato.

Più di tutti infatti sembra essersi adattato alla nuova realtà Carlos Cuesta, arrivato in estate alla prima esperienza da allenatore di una Prima Squadra. Un compito delicato, con la sua gestione che nei primi mesi non ha convinto i tifosi. I numeri però parlano chiaro, e a parte pochi giorni passati in zona retrocessione il Parma è sempre stato sopra alla zona rossa, trovandosi addirittura a una decina di punti di vantaggio sulla stessa a marzo. Un risultato impensabile anche solo due mesi fa, ma che testimonia una crescita importante.

Un segnale di questa esperienza guadagnata da Cuesta è l’incisività dei cambi; fino alla sfida in casa del Bologna spesso le sostituzioni del maiorchino erano apparse senza una reale utilità e spesso tardive, ma al Dall’Ara qualcosa è cambiato. Finalmente i cambi di Cuesta funzionano, e a testimoniarlo ci sono i dati: tre punti a Bologna con gol e assist entrati dalla panchina (Christian Ordonez e Hans Nicolussi Caviglia), tre punti con il Verona con super assist dalla panchina (ancora Nicolussi Caviglia) e un punto contro il Cagliari con gol dalla panchina (Gaetano Oristanio). Anche le formazioni iniziali sembrano essere sempre più precise e adatte all’evenienza, con tanti ricambi davanti e a centrocampo. Insomma, in questo percorso il Parma si può dire a buon punto e sbilanciandosi anche che si può puntare a un piazzamento di metà classifica, senza però mai dimenticare di mantenere l’equilibrio.

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