Cosa aspettarsi e cosa sperare dall’ultimo trittico: dal 12° posto all’onore, e magari un Primavera
Archiviata la sconfitta di San Siro, il Parma è entrato ora nella settimana della terzultima partita di questo campionato. Una Serie A altalenante per il Parma, ma che ha portato alla fine a un bilancio assolutamente positivo per mister Carlos Cuesta e i suoi ragazzi. La salvezza raggiunta con quattro turni di anticipo lascia sicuramente soddisfazione, ma alza anche l’asticella in vista della prossima stagione; prima di pensare però a quello che verrà l’anno prossimo, il Parma vuole chiudere al meglio questo finale di stagione.
Solo 3 gare alla fine abbiamo detto, e che i crociati vivono per la prima volta da diversi anni a cuor leggere. Il sogno decimo posto è praticamente sfumato con la vittoria del Sassuolo sul Milan e dell’Udinese sul Torino, e sembra che il dodicesimo posto possa essere la massima ambizione gialloblu in questo momento. Il primo obiettivo può quindi essere il dodicesimo posto, con Torino e Genoa che saranno le prime avversarie a -1 e -2 rispettivamente. Il secondo obiettivo, anche se augurio è forse il termine più corretto, è quello di onorare gli impegni rimanenti contro Roma, Como e Sassuolo. Un trittico che non presenta partite troppo sentite o pesanti per la classifica, ma che non possono sicuramente far concludere la stagione con 4 sconfitte di fila contando anche quella contro l’Inter.
Cosa si può sperare di più? Magari una conclusione di stagione solida da parte di Abdoulaye Ndiaye, che ha presentato qualche crepa contro l’Inter dopo le buone prestazioni contro Udinese e Pisa, o magari il ritorno in campo di Jacob Ondrejka, o ancor un gol o assist da un ritrovato Pontus Almqvist. E perché no, magari anche l’esordio di un altro Primavera oltre a Daniel Mikolajewski, anche se con gli imminenti play-off la faccenda si fa complicata.
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