Solo cinque "nazionali" dalla Prima Squadra, ma può essere un bene: Cuesta al lavoro con un gruppo quasi completo
Rispetto alle ultime pause per le Nazionali, il Parma si ritrova con diversi giocatori in meno convocati dalle rispettive selezioni. Con la partenza di Zion Suzuki e Alessandro Circati su tutti, i crociati si ritrovano con solo cinque convocati dalle Nazionali, il dato più basso di tutta la Serie A. Solo cinque i giocatori che passeranno queste tre settimane lontano da Parma quindi: si tratta di Sascha Britschgi e Vincent Sierro, convocati dalla Svizzera, Simone Lontani, con l’Italia Under 19, Giovanni Daffara, chiamato dall’Italia Under 21, e Mandela Keita, impegnato con il Belgio.
Piccola nota: sarebbero stati sette, ma Drobnic è stato costretto a ritornare a Parma senza poter partecipare al ritiro della Slovenia Under 21 per colpa di un infortunio, mentre El Bilal Touré non è partito per il Mali per lavorare con Cuesta. E proprio questa scelta dell’attaccante in prestito dall’Atalanta rispecchia perché potrebbe essere un bene avere così pochi convocati dalle Nazionali.
Dopo un inizio di campionato difficile, il Parma deve lavorare per trovare un’identità precisa e ben delineata. Sarà compito di mister Carlos Cuesta trovarla in questa sosta, con praticamente tutto il gruppo a disposizione per poter lavorare al meglio e con calma. Certo, mancheranno pedine importanti come Keita, Lontani o Sierro, e insieme a loro non è detto che siano già in gruppo Nicolussi Caviglia e Bernabé tra gli altri. Il gruppo non sarà completo, ma poco ci manca. Il prossimo test ufficiale sarà contro l’Inter il 10 di ottobre, ma non è difficile che possa essere inserita un’amichevole in mezzo alla sosta per verificare questo processo di miglioramento voluto da Cuesta. Insomma, il maiorchino ha il tanto desiderato tempo per poter lavorare sui suoi ragazzi: la speranza è che possa non essere sprecato e da ottobre si inizino a vedere miglioramenti.


