Chi la dura, la vince: il player trading ora è l'arma vincente del Parma, 69 milioni di plusvalenze
Uno dei mantra del progetto Krause, dopo anni di investimenti non sempre riusciti, finalmente sta dando frutti. Il player trading è l'arma vincente che torna a far quadrare i bilanci del club ducale, dopo anni di perdite. Se il bilancio di chiusura d'esercizio del 2025 è sostenibile, buona parte del merito è delle cessioni operate dal Parma nella sessione estiva di mercato. La dirigenza ducale è riuscita ad incassare cifre importanti su giocatori giovani acquistati nei mercati precedenti e valorizzati sul campo. Da Leoni a Bonny, passando per Man e Sohm, cessioni ricchissime che hanno fatto registrare importanti plusvalenze.
Un risultato tutt'altro che casuale, figlio di una strategia studiata a tavolino negli anni precedenti. Il Parma, anche rischiando, ha continuato ad investire su giovani di prospettiva, per farli crescere, metterli in mostra e poi cederli a cifre maggiori. Dopo qualche buco nell'acqua, ora il player trading diventa lo strumento decisivo per raggiungere un bilancio sostenibile, sul modello di diversi club europei. Ma cosa è di preciso questo player trading? Formalmente, rappresenta il risultato netto della gestione dei diritti pluriennali delle prestazioni dei calciatori. Include tutti i valori economici legati alle strategie di mercato del club, tra cui plusvalenze, minusvalenze, ammortamenti e svalutazioni. Detto in poche parole, per avere un player trading vincente, quindi in positivo, i guadagni dalla gestione dei calciatori devono superare i costi.
Per avere un player trading in positivo, l'indicatore decisivo, come anticipato, è quello delle plusvalenze. Una plusvalenza avviene quando un club completa una cessione ad un prezzo maggiore rispetto al valore contabile netto al momento della cessione. Il valore contabile netto, essenzialmente, si ottiene sottraendo al prezzo d'acquisto del giocatore i vari ammortamenti (ed eventuali svalutazioni). Registrare alte plusvalenze e, di conseguenza, avere un player trading positivo, è decisivo per le casse di tante società calcistiche. Il Parma, oggi, ne è la conferma.
Il club ducale infatti, nel bilancio del 2025, alla voce "Risultato netto delle operazioni connesse alle attività relative ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori" ha fatto registrare guadagni pari a 47 milioni di euro circa. Un risultato ottenuto grazie alla cifra clamorosa di 69,5 milioni di plusvalenze, fatte registrare prevalentemente nel mercato estivo, che controbilancia i 21 milioni di ammortamento per i diritti alle prestazioni dei calciatori. Un bel cambio di passo rispetto ad un anno fa, quando il Parma aveva raccolto solo plusvalenze per appena 1,5 milioni di euro, chiudendo in perdita di 24 milioni nella gestione delle operazioni per la rosa.
Un risultato straordinario che rappresenta anche un'indicazione chiara per il futuro. Il Parma, per camminare da solo con le sue gambe, verso un futuro sostenibile, ha bisogno di un player trading positivo. Diretta conseguenza di ciò, è necessario completare cessioni illustri, senza pregiudicare il percorso sportivo. Sarà fondamentale gestire questo sottile equilibrio per garantire sostenibilità economica e competitività sportiva. Il Parma deve crescere passo per passo, valorizzando i giocatori, sacrificando qualche elemento ma reinvestendo in giocatori di potenziale, che possano crescere con la maglia crociata indosso. Ci sarà, inevitabilmente, qualche altra cessione dolorosa.
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