Centrocampo gialloblu: il partner di Keita e Bernabé cambia la faccia del Parma
La mediana del Parma in questa stagione sta contando su due pilastri fondamentali: Adrian Bernabé e Mandela Keita. Lo spagnolo, tra alti e bassi, quando è in giornata dimostra di essere un giocatore importante e decisivo; il belga, in costante crescita, si sta sviluppando in un mediano abile a gestire entrambe le fasi. Nel centrocampo a tre disegnato da mister Carlos Cuesta, il partner di Keita e Bernabé è cambiato più volte di domenica in domenica, e nelle ultime settimane non sono mancate le sorprese. Nelle ultime sei partite di Serie A si sono alternati ben tre calciatori: Nahuel Estevez, Hans Nicolussi Caviglia, Oliver Sorensen e Christian Ordonez.
Per un periodo di stagione, Cuesta sembrava aver scelto Sorensen come terza pedina del suo centrocampo, ma nelle ultime settimane il danese è partito dal primo minuto solamente contro Bologna ed Hellas Verona, senza incidere particolarmente sui match. Nelle precedenti sconfitte contro Atalanta e Juventus avevano giocato titolari Estevez e Nicolussi Caviglia, mentre a San Siro contro il Milan e al Tardini contro il Cagliari ha giocato Ordonez. Certo, partire dall’inizio non è sintomo di incidenza sulla gara, anzi: Ordonez ha deciso il match di Bologna partendo dalla panchina, Nicolussi ha servito due assist (a Bologna e contro il Verona) da subentrato, Estevez è stato chiamato in causa contro il Cagliari per gestire meglio l’offensiva gialloblu. Sicuramente i quattro giocatori in questione hanno caratteristiche diverse e Cuesta li manda in campo a seconda dei momenti della partita. Appare chiaro che nel momento in cui c’è bisogno di orchestrare la manovra, il tecnico spagnolo fa affidamento a uno o a entrambi i play che ha in rosa. Sorensen e Ordonez, invece, appaiono più giocatori di corsa, con il danese che in teoria dovrebbe essere più propenso all’inserimento, mentre l’argentino ha nell’interdizione il suo punto di forza. Domenica contro la Fiorentina non è ancora chiaro chi possa partire dall’inizio, ma la scelta che verrà fatta potrebbe dirci molto sulle intenzioni e sull’atteggiamento che avrà il Parma.


