Capitolo Valeri: soldatino in difesa e poco lucido davanti, l’assist a palla in gioco manca ancora
In una stagione di luci e rivelazioni pochi sono stati i passi indietro rispetto alla scorsa stagione; tra questi anche Emanuele Valeri. L’esterno ex Frosinone e Cremonese è stato uno dei pilasti dello scorso campionato, dove si rese protagonista con ben 6 assist e 2 reti messi a referto. La salvezza, arrivata in extremis a Bergamo, è passata anche dai suoi piedi, con i gol di Mateo Pellegrino contro la Juventus o il Torino o di Jacob Ondrejka contro la Lazio che sono stati dei mattoncini pesanti, tutti nati da suoi passaggi.
12 mesi dopo però il quadro è cambiato, con solo 2 assist in questa Serie A (a cui aggiungerne 2 in Coppa Italia ad agosto contro il Pescara) e un livello di prestazioni drasticamente calato in zona offensiva. Se in difesa Valeri veste il ruolo di soldatino a pennello, dimostrandosi cruciale per Cuesta, in attacco mancano idee e qualità da chi era stato immaginato come una pedina fondamentale in questo senso. Con un gioco già povero di spunti perdere delle potenziali occasioni è grave, con Valeri che ha effettuato 40 cross riusciti su un totale di 182 (23% di precisione). Dati che rientrano comunque nella media tra i tiratori di cross del campionato, ma che non sono abbastanza per ritrovare i numeri della stagione scorsa.
Il simbolo di questa difficoltà dell’esterno crociato è il fatto che manchi ancora l’assist durante un’azione di gioco in Serie A: Troilo contro il Milan e Pellegrino contro il Torino hanno infatti trovato la rete da calcio d’angolo, e in Coppa Italia solo uno dei due assist per l’argentino è stato servito a palla in gioco. Una pecca importante e che testimonia la difficoltà nel trovare freddezza offensiva di Valeri in questo momento. Quando ha tempo per ragionare i palloni dell’esterno sono velenosi, ma nel pieno dell’azione difficilmente Pellegrino e compagni hanno potuto attaccare un pallone pericoloso; basti ricordare l’ultimo match contro la Fiorentina, con un contropiede nella metà della seconda frazione sprecato proprio per una brutta lettura del crociato. Con ancora 10 match da disputare l’augurio è che Valeri possa ritrovare calma e lucidità in attacco, qualità che gli appartengono ma che i tifosi crociati stanno vedendo sempre meno da parte del numero 14.
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