Campagna acquisti: solo qualche ritocco per completare l'opera. Ora le uscite

22.07.2019 12:40 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Campagna acquisti: solo qualche ritocco per completare l'opera. Ora le uscite

Senza ombra di dubbio, possiamo dire che il Parma ha operato bene in sede di calciomercato sino a questo momento. La rosa a disposizione di Roberto D'Aversa sembra essere sensibilmente migliorata rispetto alla passata stagione, anche semplicemente scorrendo i nomi. Anche le conferme sono state particolarmente importanti, sebbene possa esserci un pizzico di rammarico per il ritorno di Alessandro Bastoni all'Inter (che comunque sembrava inevitabile). Insomma, il mercato finora sembra aver convinto tutti: manca ancora qualche pedina, ma c'è più di un mese per completare l'opera e comunque il Parma appare davvero a buon punto sotto questo profilo.

Adesso però è giunto anche il momento di lavorare sul mercato in uscita. L'esperienza degli ultimi anni ci ha infatti insegnato che non sempre il Parma è riuscito a piazzare sul mercato i suoi esuberi. Non è certamente la fine del mondo, però al tempo stesso è sicuramente un peccato: sia per la società, che tiene a libro paga dei giocatori che non può utilizzare per il discorso delle liste, sia per i calciatori stessi che resterebbero praticamente inattivi almeno fino a gennaio. Ad esempio lo abbiamo visto lo scorso anno con Baraye, due anni fa con Coly e Giorgino. Per evitare che ciò si ripeta, il Parma deve pensare dunque anche alle cessioni: si parla di Dezi e Stulac molto vicini all'Empoli (anche se l'ex Perugia ha impressionato e chissà che non possa restare...), ma anche di Da Cruz che dovrebbe essere prestato altrove. Senza contare quei giocatori da anni in rosa, che hanno firmato un lungo contratto e sono ancora di proprietà, come Luigi Scaglia ma anche Gianni Munari e ancora Yves Baraye, che pure è stato molto positivo nella prima parte di ritiro. E poi ci sono i giovani di belle speranze (Brunori e Minelli per fare un paio di nomi) che andranno in prestito altrove. Insomma, non è ancora finita; magari l'aspetto delle cessioni non avrà mediaticamente lo stesso risalto degli acquisti, ma è comunque importante per affidare al mister una rosa equilibrata e non troppo affollata, cercando al tempo stesso di andare incontro alle esigenze dei singoli giocatori e della stessa società.