Un anno di cambiamento totale: adesso Troilo è il centro della difesa del Parma
Quanto può cambiare la vita in un solo anno? Tantissimo, o almeno questo è quello che è accaduto a Mariano Troilo, che in poco più di una stagione calcistica è diventato il centro della difesa del Parma. Ma procediamo con ordine: Mariano Emir Troilo arriva in terra ducale poco più di un anno fa, nel corso del mese di agosto. Acquistato dal Belgrano, il difensore argentino per i primi tempi ha faticato a imporsi nelle gerarchie di Cuesta, complici anche i due gravi errori contro Genoa e Udinese. Dopo questo periodo complicato, la svolta arriva in occasione della gara esterna contro il Napoli: schierato al centro della difesa a tre, Troilo guida con ordine il reparto e gioca una partita di ottimo livello, dimostrando le proprie qualità.
Perno della difesa
E da quel momento il ‘Nano’ è diventato sempre più un punto fermo della retroguardia crociata. Il difensore argentino si è calato perfettamente nel sistema difensivo costruito da mister Carlos Cuesta: una difesa a tre che ha esaltato le sue capacità di marcatore, guidando con sicurezza tutto il reparto verso la salvezza. Ma Troilo ha dato il suo apporto anche in zona offensiva, col gol che è valso la vittoria contro il Milan.
Cuesta è ripartito da lui
Anche quest’anno Troilo sembra il centro della difesa del Parma. La squadra ha vissuto diversi cambiamenti nel corso dell’estate e anche in queste prime giornate di campionato, ma il difensore argentino è sempre rimasto saldo al posto di comando. Adesso sembra aver trovato un valido compagno in Diego Carlos, difensore esperto che porterà nuove risorse ai gialloblu, ma manca ancora il terzo di sinistra per completare la retroguardia: con l’infortunio di Drobnic, dovremo aspettare per capire chi tra Valenti e Ndiaye verrà schierato al lato di Troilo, che è ormai il vero punto fermo di questa retroguardia.
LEGGI QUI: Fuori dai radar: solo 90’ all’esordio per Ndiaye, poi il nulla. Come può ribaltare la situazione?


