Il Parma gioca d'attesa: nessuna fretta nel liberare Suzuki, questa la strategia per scatenare l'asta
Zion Suzuki è sulla bocca di tutti: dopo l'ottimo mondiale con il Giappone, l'interesse attorno al portiere, che già era alto, è schizzato alle stelle. Tante squadre sembrano pronte ad investire milioni per assicurarsi le prestazioni future di Zion e anche le sue prospettive di crescita. Una situazione ideale per il Parma, che ha saputo aspettare e vuole continuare a farlo. Tutte le manifestazioni di interesse giunte durante la rassegna mondiale infatti sono state rimandate e ora che tutti hanno gli occhi sul giapponese, la fila di pretendenti si allunga.
Una strategia vincente, che potrebbe portare nelle prossime settimane ad una vera e propria asta tra i club interessati. Il Parma non ha fretta di cedere Suzuki: il club e il giocatore hanno già concordato la cessione, pertanto non c'è il rischio di alcuna pressione dall'entourage del ragazzo, anzi si sta lavorando assieme per trovare la soluzione migliore per ambo le parti. E così, dopo che è stata respinta la prima offerta del Leeds, ora anche Aston Villa e Newcastle riflettono sulla formula da avanzare per il Parma. In attesa di capire se questo interesse del PSG, lanciato dalla Gazzetta dello Sport, sia reale o artefatto.
Il Parma quindi prende tempo e continuerà a farlo. Il Mondiale ha già fatto alzare le pretese sulla valutazione di Zion: ora il Parma si siede a trattare solo di fronte ad offerte che si avvicinano ai 30 milioni e, forte dell'interesse concreto di diversi club, può giocare a rialzo. Si può quindi aspettare ancora un po', perché il Parma ha già in casa Giovanni Daffara, sostituto tra i pali, e ora può solo puntare a strappare la cifra più alta possibile da questa cessione. Il tutto però, rispettando anche le volontà del ragazzo: si cerca un progetto che piaccia a Suzuki, senza bisogno di forzare la mano. Alla fine di questa telenovela, tutti vivranno felici e contenti.


