Britschgi, voto 6.5 - Arrivato in silenzio, si è conquistato spazio e fiducia

31.05.2026 11:09 di  Riccardo Civa   vedi letture
Britschgi, voto 6.5 - Arrivato in silenzio, si è conquistato spazio e fiducia

Arrivato dal Lucerna a fine mercato, Sascha Britschgi è diventato sempre più un punto fermo del Parma di Cuesta. Dopo la cessione di Hainaut, al club serviva come il pane un esterno di grandi prospettive e duttile, ed ha trovato in Britschgi un jolly interessante. Le poche presenze al Lucerna e i soli 19 anni, non hanno spaventato nè il Parma nè lui, che in poche settimane ha dimostrato personalità rara per la sua età e per essere alla prima in Serie A. 

Il film della stagione: Pronti via, un gol clamoroso allo Spezia in Coppa Italia: tiro al volo da fuori area su un calcio d'angolo respinto, con il pallone che ha dato un bacio al palo prima di entrare. Beh, che dire, difficile immaginare un esordio migliore. A Genova, dopo l'espulsione di Ndiaye, a Cuesta serviva un esterno a sinistra che potesse coprire le avanzate avversarie, e con l'infortunio di Valeri e le difficoltà incontrate da Lovik, l'allenatore ha optato per adattare Britschgi. Forse, una delle sue migliori prestazioni difensive della stagione, con Northon Cuffy che quasi mai è riuscito ad andare al cross. Insomma, la fisicità e la velocità non mancano, basta vedere la gara fatta con il Milan all'andata, in cui ha fatto girare la testa a Estupinan.

Sotto 0-2, a fine primo tempo Britschgi va a contrasto con il terzino rossonero, spostandolo di forza e servendo Bernabè, che con un tiro a giro perfetto accorcia le distanze. Da lì inizia la rimonta, e nel secondo tempo il crociato offre un altro cioccolatino da scartare a Delprato, che non può fallire il 2-2. Questa, probabilmente è stato l'exploit definitivo. Da lì in poi, c'è stato un calo fisiologico, che è culminato con il brutto errore nella gara con la Roma su Rensch, in cui l'olandese si è guadagnato il rigore in modo furbo. Errori da limare ce ne sono, margini di miglioramento anche, ma è chiaro che non gli si poteva chiedere di meglio alla sua prima stagione in Serie A da 19 enne. 

VOTO STAGIONE: 6.5 - Una prima parte di stagione positiva, in cui è riuscito a mettersi in mostra sia in fase difensiva che offensiva. Da gennaio in poi, alcune sbavature evitabili lo hanno fatto scendere nelle gerarchie, con Cuesta gli ha preferito a volte Delprato come esterno a 5. Questi errori non macchiano però la sua prima annata in A, che tra alti e bassi lo ha visto come uno dei prospetti più interessanti.

LEGGI QUI: Keita: voto 7,5 - Il primo gol crociato ha completato la sua metamorfosi. Ora sarà uomo-mercato