Britschgi la mina vagante: chiuso in difesa dagli insostituibili, la sua chance è in attacco
Dopo un arrivo da perfetto sconosciuto e una buona prima stagione con la maglia del Parma addosso, il futuro di Sascha Britschgi è un enigma: nella prima uscita ufficiale della nuova stagione, quella contro il Catania in Coppa Italia, lo svizzero ha giocato da esterno alto, un ruolo totalmente nuovo e che ha lasciato di sorpresa tifosi e addetti ai lavori. Nella prima giornata di campionato poi Britschgi non è stato nemmeno convocato, ma il motivo è presto detto: lo svizzero risultava ancora squalificato dalla scorsa stagione, dato che contro il Sassuolo all’ultima giornata raccolse il quinto giallo, facendo scattare la diffida.
Adesso, contro la Juventus, Britschgi potrebbe tornare in campo nuovamente come esterno alto. La presenza di Enrico Delprato ed Emanuele Valeri sulle fasce ne diminuisce la possibilità di minuti a disposizione; i due non sono nuovi arrivati, ma nella scorsa stagione il modulo a cinque aveva permesso a Britschgi di trovare comunque tanto minutaggio e spazio in campo. Quest’anno la situazione si fa più complicato, e scalzare il Capitano nelle gerarchie sembra una questione impossibile. Per questo però Britschgi diventa ancora più importante per Cuesta: lo svizzero può essere un jolly, una vera e propria mina vagante sulla fascia destra, a disposizione del maiorchino e pronto a cogliere la sua chance in attacco.
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