AAA cercasi clean sheet: l’ultimo un mese fa, poi un gol ogni 38 minuti
Non si fa tempo a rilassarsi che cambia subito tutto: il Parma ha più che mai avuto un andamento altalenante in questa stagione, e solo il periodo dall’8 febbraio all’8 aprile andrebbe preso come esempio di questo. Due mesi fa arrivava al Dall’Ara un successo chiave contro il Bologna nel derby emiliano, seguito a breve distanza dal successo sull’Hellas Verona e da quello sul Milan a San Siro. Una sfilza di risultati utili conclusa con i pareggi con Cagliari e Fiorentina, a cui hanno poi dato seguito le brutte sconfitte contro Torino e Cremonese, accomunate da un particolare.
In entrambe le sconfitte a essere decisiva è stata la difesa, purtroppo in maniera negativa. In una stagione in cui tanto si è parlato bene della retroguardia gialloblu, contro i granata e i grigiorossi è calata vistosamente l’attenzione, regalando 6 reti in 180 minuti. Contro la Lazio è arrivata anche la settima, ma il gol di Delprato ha permesso ai crociati di portare a casa almeno un punto. La cosa preoccupante è appunto il numero di reti subite, con l’ultimo clean sheet che risale all’8 marzo, data del match al Franchi contro la Fiorentina. Un pareggio per 0-0 che è l’ultima partita senza reti subite dal Parma. Da lì in poi, come già detto, 7 gol subiti in 270 minuti, uno ogni 38 minuti. Un dato spaventoso e che deve preoccupare i gialloblu, che dovranno ritrovare il miglior Zion Suzuki per arginare il Napoli di Antonio Conte e ritornare a mantenere la porta inviolata.
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